Pescara: Aurum, senzatetto artisti espongono opere

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Grazie ai laboratori dell'”Associazione On The Road”, i senzatetto esporranno le proprie opere all’Aurum di Pescara, il prossimo 11 giugno, nell’ambito della iniziativa “2nd Chance Art, vivere in strada è… un’impresa”.

Il Centro Polifunzionale per persone senza dimora “Train de Vie” di Pescara dell'”Associazione On the Road Onlus”, attraverso la collaborazione del Comune di Pescara, della Chiesa Valdese e del CNA Abruzzo. dà vita a un evento aperto alla cittadinanza dal titolo “2nd Chance Art Vivere in strada…è un’impresa: modelli di intervento a sostegno dell’inclusione attiva nel contesto della grave emarginazione adulta” che si terrà sabato 11 giugno nello spazio dell’Aurum, a Pescara.
“On the Road” incontra le persone senza dimora e la comunità locale invitandoli a compartecipare ai processi di riappropriazione spazi comuni di convivenza, contatto e conoscenza reciproca e degli strumenti di inclusione ed integrazione socio-culturale in grado di alimentare rapporti di coesione e fiducia.

Durante l’incontro saranno presentati i primi risultati del progetto “Train De Vie 2015 – Vagone Lavoro 2”, attualmente in corso e già alla sua seconda edizione grazie al sostegno della Chiesa Valdese nell’ambito dei fondi 8 per mille. Il progetto si svolge presso i locali dell’Help Center Train de Vie, sul retro della stazione di Pescara, e si rivolge alle persone senza dimora e all’intera cittadinanza sviluppandosi in diversificate attività di laboratorio di riciclo creativo, falegnameria, sartoria, animazione, segretariato sociale e tanto altro.

La creazione di spazi laboratoriali da parte degli operatori e dei volontari dei On the Road coincide con la volontà di uscire da logiche meramente assistenzialistiche e di affermare prassi di supporto e accompagnamento al mondo del lavoro, nello specifico dell’artigianato, come principale modalità per favorire la ricostruzione del se identitario e dell’autonomia delle persone senza dimora o che si trovano in forti condizioni di marginalità sociale. Fondamentale il coinvolgimento del falegname professionista Silvio Cantarella, titolare dell’impresa individuale “Rikrea” il quale ha garantito professionalità e sostegno concreto durante i laboratori.