Teatro comunale: affidati i lavori. Finiranno nel 2017

Consegnati i lavori alla ditta che dovrà ricostruire il teatro comunale danneggiato dal terremoto. Saranno conclusi entro due anni.

Quando Milano venne distrutta dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, la prima struttura che si volle ricostruire fu il teatro della Scala, che riaprì nel 1946, cuore della vita culturale e sociale della città lombarda.

Come lo è, per L’Aquila, il teatro comunale, fulcro dell’identità culturale del capoluogo di regione. Il teatro è rimasto distrutto dal terremoto del 2009. Data in appalto con una gara pubblica, la ricostruzione è rimasta bloccata per il fallimento della ditta vincitrice, alla quale è subentrata ora la seconda classificata. Una commessa tormentata, passata di mano nei mesi scorsi dai primi classificati, la Mbf di Arezzo in associazione temporanea (Ati) con la Cobar di Bari, ai secondi in graduatoria, il Consorzio Conscoop di Forlì: quello che svolgerà effettivamente i lavori.

Costruito nel 1854 su progetto di Luigi Catalani, il teatro fu poi inaugurato nel 1872. Dal 1963 è la sede del Teatro Stabile d’Abruzzo. Di particolare pregio è la Sala Rossa, situata al primo piano e adibita a foyer, impreziosita da Carlo Patrignani, allievo di Teofilo Patini.

Col terremoto del 2009 c’era stato il crollo pressoché totale della volta in foglio della Sala Rossa e una serie di danni alle volte di altri ambienti vicini. L’intervento di recupero, che si prevede finirà nel 2017, è duplice: la conservazione dell’architettura originaria ma anche una miglioria generale nella “macchina teatrale”, oltre che la creazione di sale per laboratori, prove, depositi.

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