L’Aquila, strade chiuse in piena città: la rabbia dei cittadini

“Sono tre mesi che viviamo in galera, imprigionati”. E’ così che si sentono le famiglie, gli anziani e anche diversi disabili che vivono nelle palazzine ricostruite da poco a ridosso di via San Gabriele dell’Addolorata, in piena città.

Una bretella di strada che insiste su un vecchio edificio privato dove un tempo di producevano mattoni: la fornace è pericolante e la strada che fiancheggia il vecchio isolato è stata chiusa al traffico dal Comune perché potrebbe crollare. Intanto però da un lato e dall’altro viene precluso con grossi mattoni di cemento impossibili da spostare senza un mezzo e che impediscono agli inquilini delle palazzine di uscire con le macchine.

Enorme il disagio per tanti anziani e disabili, che denunciano l’impossibilità di passaggio anche delle ambulanze. Dall’altro lato un’altra strada chiusa da due mesi, via Aldo Moro, per il crollo del muro di contenimento a ridosso di un cantiere della ricostruzione. Sono decine le attività commerciali che hanno visto ridurre le loro entrate, aziende che “hanno la sola colpa di avere in quella strada le loro sedi e attività”.

Il muro di contenimento della strada è franato il 25 luglio scorso aprendo una voragine causata forse dalle piogge intense di quei giorni. La Procura dell’Aquila sta indagando sulle cause del crollo, mentre l’assessore ai Lavori pubblici Maurizio Capri assicura che entro ottobre i lavori di ripristino della carreggiata saranno terminati. Tutto dipende dai tempi burocratici dell’autorizzazione attesa dal Genio civile.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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