Salvataggio banche: Lettera aperta della Cgil

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Salvataggio banche: Lettera aperta della Cgil al nuovo presidente del gruppo Roberto Nicastro, le 4 banche sono principalmente i lavoratori ai quali, per primi, é stato presentato il conto.

Nella lunga nota diffusa congiuntamente dalle segreterie Fisac/Cgil delle Banche “salvate”: Banca Carife, Carichieti, Banca delle Marche e Banca Etruria, si chiede un progetto, strumenti per rilanciare le 4 banche e il rapporto con la clientela, le imprese, le famiglie, ma soprattutto un ruolo di primo piano per i lavoratori che chiedono di essere coinvolti nelle scelte.

“Se le 4 banche, anche nel periodo del commissariamento, hanno mantenuto l’ “eccezionale radicamento sul territorio“, se è stato posto un argine a forme di concorrenza sleale, se il risparmiatore allo sportello chiede conto, sono sempre i lavoratori ad essersene fatti carico. Sono  i dipendenti delle 4 banche, delle altre banche e società facenti  parte dei 4 gruppi bancari, coloro cui, per primi, è stato presentato il conto, pagato con riduzioni di salario, perdite di diritti e peggioramento delle condizioni di lavoro. I dipendenti che, alla pari degli altri risparmiatori, hanno visto azzerato il valore delle azioni e delle obbligazioni subordinate, sottoscritte quando i rating delle Banche e dei titoli erano di assoluta fiducia e sicurezza.Sono  sempre i lavoratori dipendenti che, di fronte alla collera montante  dei risparmiatori, in prima persona tentano di fare comprendere che le 4 banche sono una ricchezza per i territori di insediamento, una opportunità da non trascurare tanto più se  “Oggi sono delle vere e proprie good bank, ben capitalizzate, liquide e stabili, pronte a riprendere il dialogo con il territorio per il finanziamento alle pmi”, come ha dichiarato il nuovo Presidente unico. Egli ha annunciato che “ Il processo di asta delle quattro banche salvate con il Fondo di risoluzione partirà in febbraio dopo lo scorporo delle bad bank, previsto invece entro gennaio, ma già sono arrivate diverse manifestazioni di interesse dall’Italia e dall’estero, da banche e da private equity ”. In merito ai requisiti di ammissione all’asta, il dott. Nicastro ha parlato di “banche medie o medio-grandi italiane, banche straniere con determinati requisiti e private equity di primario standing”. I lavoratori  –  oggetto dell’asta con le rispettive banche –  chiedono un progetto, strumenti per rilanciare le 4 banche e il rapporto con la clientela, le imprese, le famiglie, chiedono di essere coinvolti. Le 4 banche controllano altre aziende, banche e società di leasing. Anche in questi casi, quale è il progetto, quali prospettive per i lavoratori ? Lo “ scorporo “ delle c.d. bad bank è previsto entro il prossimo gennaio.  I crediti in sofferenza passeranno ad una unica bad bank.  Chi gestirà la montagna di crediti in sofferenza ?  Dietro ogni credito in sofferenza vi è una relazione di clientela, vi è un’impresa, una famiglia ecc. Il Personale delle 4 banche, il Personale delle altre banche e società dei 4 gruppi ha le competenze e la capacità di gestire anche le difficili procedure finalizzate al recupero di questi crediti. Il Personale conosce il territorio, conosce la clientela, è consapevole che la gestione dei crediti in sofferenza influirà sui rapporti con la clientela e con l’economia dei territori. 4 banche con una presenza prevalente nelle Regioni del  Centro Italia, con un posizionamento interessante in altre Regioni. Quali i requisiti di ammissione all’asta richiesti ai soggetti  (“banche medie o medio-grandi italiane, banche straniere con determinati requisiti e private equity di primario standing” ) che manifestano interesse al loro acquisto ? Quali progetti per i territori? Quali prospettive per i dipendenti e le loro famiglie ? Sono queste alcune questioni  poste dalle lavoratrici e dai lavoratori dei 4 gruppi bancari. Sono i lavoratori che da domenica 22 novembre scorso sono in prima linea nei riguardi della clientela e dei risparmiatori, ai quali vanno date risposte e nei confronti dei quali va ripristinato il forte rapporto di fiducia. Domande – e proposte – che i lavoratori e le rappresentanze sindacali vorrebbero potere porre, fra gli altri, anche al dott.  Roberto Nicastro, nominato presidente delle quattro banche e ai rispettivi Amministratore delegato,  quando finalmente saranno attivate le procedure di confronto previste dalle leggi e dai contratti. Domande e proposte che interrogano le Istituzioni locali , il Parlamento e il Governo.Lo ribadiamo: è ora che vengano date risposte ai Lavoratori e ai Risparmiatori.”

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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