Cagnano, la Regione salva il cementificio Sacci

Alla fine la firma è arrivata, il futuro del cementificio Sacci di Cagnano Amiterno, Comune a una ventina i chilometri dall’Aquila, è salvo.

Al sicuro anche i posti di lavoro dei dipendenti rimasti per mesi con il fiato sospeso sul destino del cementificio che dà lavoro a numerose famiglie del Comune e del circondario.

Già ieri la giunta regionale, aveva istruito positivamente il provvedimento per il rinnovo della concessione mineraria “Aterno” alla Sacci, proprietaria del cementificio in cui sono occupati circa 90 dipendenti che arrivano a 200 con l’indotto. Nel corso della discussione sono stati affrontati alcuni aspetti dell’iter amministrativo, iniziato nel 2010, e propedeutico alla cessione del ramo d’azienda cementifero dalla Sacci alla Cementir. Mercoledì i lavoratori avevano presidiato l’Emiciclo per esortare la politica ad affrontare una volta per tuttte una questione che si trascina da anni. Ciò che tardava ad arrivare era il via libera da parte della Regione, che pure ha acquisito tutti i pareri già nel marzo 2015, al rinnovo della concessione dell’utilizzo della cava di inerti, che scade lunedì 25 luglio, e anche del suo ampliamento, richiesto nel lontano 2010, e che nel 2013 ha avuto il via libera dalla Commissione di valutazione di impatto ambientale della Regione. L’ampliamento permetterebbe di estrarre 26 milioni di metri cubi di materiale, sufficienti a garantire allo stabilimento un approvvigionamento per trent’anni.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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