Restituzione tasse L’Aquila: tutto resta fermo

Un’ulteriore proroga di un anno per la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 2009. A chiederla è il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda, che ha inviato una lettera al sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

Una proroga necessaria in quanto la concomitanza delle elezioni europee di maggio e la poltrona vacante del ministro Savona, rischierebbero di vanificare l’intervento e l’interlocuzione con l’Europa. A tale scopo è pronto un documento consegnato da Confindustria al sottosegretario Giorgetti, nel quale si rimarca l’esigenza di rivedere e concordare un diverso regime del de minimis, mentre a gennaio il sindaco consegnò un dossier al presidente della commissione europea Antonio Tajani.

Perché è l’Europa che chiede di restituire fino all’ultimo centesimo, ritenendo aiuti di stato una legge dello Stato Italiano, con cui è stata concessa la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma in dieci anni con abbattimento al 40 per cento”. Mancano due mesi alla scadenza della proroga per la restituzione di circa 150 milioni di euro più more e interessi, un capitale che – tolto a un territorio già provato dalla crisi economica – ne sancirebbe il definitivo impoverimento.

Il servizio del Tg8:

 

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