Porto Ortona, Colletti (M5S): “Dalla Regione solo proclami”

Porto di Ortona, il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti, va all’attacco: “La Regione Abruzzo non è stata ancora capace di nominare il proprio delegato nel comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.”

“La Regione Abruzzo non è stata ancora capace di nominare il proprio delegato all’interno del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, privando così da mesi il sistema portuale abruzzese della figura fondamentale per rappresentare i propri interessi all’interno di essa”, denuncia il deputato abruzzese M5S Andrea Colletti.

“Sino ad ora abbiamo ascoltato solo proclami dal presidente Marsilio e dall’assessore Febbo sul Porto di Ortona. La verità è che da mesi la Regione Abruzzo non è stata ancora capace di nominare il proprio delegato all’interno del comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale. È inaudito – denuncia il deputato abruzzese M5S Andrea Colletti, avvocato e presidente del Collegio d’Appello della Camera dei Deputati – che la Regione stia privando da così lungo tempo la portualità abruzzese di una figura fondamentale per rappresentare e difendere i propri interessi all’interno dell’Autorità. A quale ruolo può mirare in questo modo il sistema portuale abruzzese ad Ancona all’interno dell’Autorità? A quale programmazione strategica? A quali fondi? Solo briciole, come d’altronde è già avvenuto negli ultimi piani triennali d’investimento”.

“Se la scelta della Regione è quella di rimanere all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale – continua il deputato Andrea Colletti – nomini immediatamente il suo rappresentante all’interno dell’Autorità e lo faccia in maniera trasparente sulla base della comprovata esperienza e professionalità nel settore lanciando un bando pubblico. L’Abruzzo non può permettersi vacanzieri o nominati per il gusto dell’incarico e del compenso. Ha bisogno di un rappresentante che possa difendere al meglio ad Ancona gli interessi del proprio sistema portuale. Sono già troppi i ritardi. Non possiamo più aspettare”.

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