Perdonanza e sisma, apertura Porta Santa nel dolore

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Corteo della Bolla e apertura della Porta Santa con una cerimonia dimessa, silenziosa, poco affollata quella della Perdonanza celestiniana 722, in cui ha prevalso la preghiera e il raccoglimento rispetto alla festa, in segno di lutto della città e della municipalità per le vittime del terremoto del 24 agosto.

Ad aprire la Porta Santa l’arcivescovo metropolita di Ancona-Osimo, il cardinale Edoardo Menichelli. Parole cariche di dolore quelle pronunciate dal sindaco Massimo Cialente: “La Perdonanza del 2009 fu drammatica – ricorda il sindaco – ma fu un momento importante, in questi momenti, si sta ancora scavando tra le macerie, ad Amatrice, con la speranza flebile di ritrovare qualcuno in vita, una ferita che si riapre per gli aquilani. I territori colpiti dal sisma del 24 agosto sono nostri vicini e nostri amici, abbiamo il dovere di trascinarli con noi, verso la nostra già avviata ripresa dopo il nostro terremoto e non lasciarli soli”.

Nonostante tutto l’affluenza all’interno della Porta Santa, i fedeli potranno varcarla e così lucrare l’indulgenza plenaria, fino ai Vespri di oggi, 29 agosto, come decise Papa Celestino V 722 anni fa.

Qualche bambino ha potuto sfilare con abiti d’epoca rinascimentale: per loro la festa deve restare.

 

IMG-20160828-WA0016[1] perdonanza 2016