Pescara: gli studenti del MiBe sotto la Provincia per sede unica

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Sotto una pioggia battente centinaia di studenti del liceo Misticoni Bellisario hanno manifestato sotto la Provincia di Pescara al grido: “Dateci una sede, senza spazi non c’è futuro”. Con loro anche i docenti e la preside.

A spiegare la situazione del liceo Misticoni Bellisario di Pescara gli studenti e i docenti:

“Da quasi 10 anni, il Liceo Misticoni Bellisario, da quando è stato accorpato artistico, musicale e coreutico, vive una condizione provvisoria di disagio. Sono ben tre le sedi in cui i 1.5000 studenti circa sono dislocati. L’indirizzo musicale alloggia nella stessa sede dell’Artistico in viale Kennedy. Alcune classi fanno lezione al mattino nella sede di via Passolanciano e il pomeriggio le lezioni di strumento in viale Kennedy. Ma il grosso dei ragazzi del musicale la mattina fa lezione assieme all’artistico. Dal prossimo anno il musicale avrà corsi aggiunti dal ministero e a quel punto sarà davvero impossibile collocare bene i due indirizzi (artistico e musicale). La dirigente Raffaella Cocco ha davvero seguito tutti gli iter possibili, rapportandosi con Regione, Provincia, Comune, con tutte le istituzioni ma senza risultato. L’optimum sarebbe una sede unica e idonea anche con una sala eventi ora inesistente, come inesistente è un’aula magna al Misticoni e spazi palestra. Poiché attualmente in palestra ci sono i pianoforti. Il MiBe ha presentato un progetto con tanto di plastico ma tutto è finito lettera morta”.

Il servizio del Tg8

Il sindaco Marco Alessandrini in mattinata ha incontrato una delegazione del liceo artistico della musica e dello spettacolo Misticoni-Bellisario, con la dirigente Raffaella Cocco e alcuni dei docenti, sulla questione della sede della scuola, che li ha visti mobilitati in questi giorni.

 

“Ho voluto manifestare alla delegazione tutta la vicinanza dell’Aministrazione comunale – così il sindaco Marco Alessandrini– e l’auspicio che si possa trovare una soluzione condivisa con gli enti direttamente competenti. Un problema sentito e serio, come mi è stato rappresentato anche dal consigliere Stefano Casciano che ha seguito la protesta, che la filiera istituzionale deve affrontare al più presto. Come ho detto anche alla dirigente e agli insegnanti, dei quali ho ascoltato proposte e possibili soluzioni da mettere su un tavolo di confronto con Provincia e Regione, noi siamo disposti a fare la nostra parte qualora ce ne fosse bisogno, perché il MiBe è una scuola unica e di riferimento per il territorio e deve avere una sede sicura e degna in breve tempo, dove assicurare ai ragazzi e alle famiglie che l’hanno scelta, una didattica continua e di qualità, senza battute d’arresto per problemi strutturali.

Resto convinto che il dialogo sia il mezzo migliore per arrivare a un risultato condiviso e spero che gli interlocutori diretti rispondano alle istanze manifestate da tutto l’ampio fronte mobilitato, fatto di ragazzi e famiglie e anche di docenti e dirigenza, ognuno con legittime aspettative da vedere trasformate in realtà”.

 

Il sindaco Marco Alessandrini in mattinata ha incontrato una delegazione del liceo artistico della musica e dello spettacolo Misticoni-Bellisario, con la dirigente Raffaella Cocco e alcuni dei docenti, sulla questione della sede della scuola, che li ha visti mobilitati in questi giorni.

Il sindaco Marco Alessandrini, dopo l’incontro, in una nota, ha scritto:“Ho voluto manifestare alla delegazione tutta la vicinanza dell’Aministrazione comunale e l’auspicio che si possa trovare una soluzione condivisa con gli enti direttamente competenti. Un problema sentito e serio, come mi è stato rappresentato anche dal consigliere Stefano Casciano che ha seguito la protesta, che la filiera istituzionale deve affrontare al più presto. Come ho detto anche alla dirigente e agli insegnanti, dei quali ho ascoltato proposte e possibili soluzioni da mettere su un tavolo di confronto con Provincia e Regione, noi siamo disposti a fare la nostra parte qualora ce ne fosse bisogno, perché il MiBe è una scuola unica e di riferimento per il territorio e deve avere una sede sicura e degna in breve tempo, dove assicurare ai ragazzi e alle famiglie che l’hanno scelta, una didattica continua e di qualità, senza battute d’arresto per problemi strutturali.

Resto convinto che il dialogo sia il mezzo migliore per arrivare a un risultato condiviso e spero che gli interlocutori diretti rispondano alle istanze manifestate da tutto l’ampio fronte mobilitato, fatto di ragazzi e famiglie e anche di docenti e dirigenza, ognuno con legittime aspettative da vedere trasformate in realtà”.

 

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