Pescara, camper della polizia contro il femminicidio

Dal 2 luglio fa sosta in 14 province italiane, anche a Pescara, il camper della Polizia contro il femminicidio e la violenza di genere. L’iniziativa “…Questo non è amore” messa in campo per arginare un’emergenza sempre più frequente.

La Polizia di Stato, attenta al femminicidio e ai maltrattamenti in famiglia, punta a creare un contatto diretto con le donne vittime di violenza, dando loro la possibilità di avvicinarsi al camper e di chiedere semplici informazioni o eventuale sostegno. Nei presìdi territoriali, una equipe di operatori specializzati è pronta a raccogliere le testimonianze dirette di chi magari ha paura ad entrare in un normale ufficio di Polizia per denunciare i maltrattamenti. I camper sono nelle piazze italiane da luglio, il primo e il terzo sabato del mese. Le città interessate sono Sondrio, Brescia, Bologna, Arezzo, Macerata, Roma, L’Aquila, Pescara, Matera, Campobasso, Cosenza, Palermo, Siracusa e Sassari.

Gli esperti a bordo sono un medico/psicologo della Polizia di Stato, un operatore della Squadra Mobile–sezione specializzata, un operatore della Divisione Anticrimine e/o dell’Ufficio Denunce dell’U.P.G.S.P. ed un rappresentante della rete antiviolenza locale. A Pescara la postazione mobile è presente in Piazza della Rinascita, a partire dalle ore 09,30 di oggi. All’appuntamento interviene anche il testimonial, il cabarettista Vincenzo Olivieri. 

 

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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