Pescara, “Italia Nostra” contro progetto Area di Risulta

La sezione pescarese di Italia Nostra chiama a raccolta personalità e associazioni per opporsi alla realizzazione della nuova sede della Regione nell’Area di Risulta di Pescara

Per Italia Nostra l’insediamento non farebbe che moltiplicare il traffico diurno, oltretutto con un effetto divora-parcheggi che penalizzerebbe l’area commerciale del centro cittadino. Senza contare che, a detta di Italia nostra, dopo le 17, alla chiusura degli uffici, la zona tornerebbe deserta. Ma è soprattutto una la ragione per la quale l’associazione, insieme a tante altre, si è detta contraria al progetto:

“Perché riduce drasticamente il grande parco centrale per il quale l’area fu acquisita”.

Per protestare contro il progetto e sensibilizzare l’opinione pubblica il 29 ottobre è stata organizzata una maratona di musica, teatro e approfondimenti, dalle 10.30 del mattino fino a sera, presso il Dopolavoro ferroviario, proprio nell’area di risulta.
“La città di Pescara ha un cuore grigio, arso, di cemento. È la prima cosa che un visitatore vede quando arriva. Un’area che toglie il respiro, alla quale hanno negato anche un nome: la chiamano area di risulta. Sembra che il tempo abbia fatto dimenticare il sogno che questa città coltivò quando la vasta area fu ceduta dalle Ferrovie dello Stato oltre trent’ anni fa, per farne il parco centrale, un bosco, un mare verde. Pescara ha bisogno di quel mare verde, che faccia rivivere il suo cuore, che doni frescura, aria pulita, che restituisca al terreno l’acqua piovana, liberandolo dalla crosta d’asfalto, accolga in una cornice naturale la riorganizzazione dolce della mobilità. Decidere di costruire in quest’area nuovi fabbricati per gli uffici della Regione e per i silos dei parcheggi, comprometterà irreversibilmente la possibilità di dare un nuovo volto a Pescara facendo così dell’area il deposito delle questioni irrisolte con l’abbandono della pianificazione a larga scala. Mentre in ogni città si delocalizzano uffici, si cercano aree da rendere verdi e vivibili per i cittadini e si organizzano degli hub periferici per i parcheggi di scambio tra le diverse modalità di trasporto, qui si pensa al contrario. La scelta di accentrare altri uffici direzionali porterà nuovo traffico in centro, aggravando la questione dei parcheggi e soffocando le attività sociali, culturali e commerciali. Il recupero dell’area con un grande parco centrale formato, dagli alberi del nostro paesaggio, permeabile all’acqua e produttore di aria buona, disseminato di attività e luoghi di incontro, restituirà salute alla città e contribuirà al rilancio del centro cittadino, oggi in crisi. Non servono nuovi edifici direzionali in centro. Non servono altre strade. Si devono fare progetti che aumentino la resilienza delle città, perché non c’è più tempo e la città ne ha bisogno”.

Ci sono già i fondi pubblici per realizzare il grande parco centrale di Pescara: “Chiediamo che vengano utilizzati per questo, con un progetto che restituisca alla città inquinata e cementificata un grande patrimonio di naturalità. Chiediamo questa scelta per i cittadini, per la loro salute, per il loro benessere e per il loro futuro”.

Le associazioni aderenti:

Archeoclub d’Italia
Touring club
Conalpa
FIAB
GUFI
Le maiellane
Mila donnambiente
La Galina Caminante
Associazione 1000 Alberi Aps.
Salviamo viale Marconi
AIAPP. Associazione italiana architettura del paesaggio
MAZÌ ~ Arcigay Pescara
SMPP1, comitato Saline.marina.pp1 Montesilvano
La formica viola
I Colori del Territorio A. P. S. _Spoltore
Stazione Ornitologica Abruzzese Onlus
Arci comitato Pescara
Buendia, Francavilla al Mare
Collettivo Zona Fucsia
Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia