Pescara: aiuole secche, appello ai balneatori

Ha scelto le aiuole secche del lungomare nord di Pescara, per il primo sopralluogo a tre giorni dalla sua nomina, e lancia un appello ai balneatori.

Dopo una breve camminata, lungo la quale facciamo compagnia con microfono e telecamera all’assessore Laura Di Pietro, l’esito della sua prima uscita operativa è tracciato su un taccuino dove ha segnato emergenze e criticità da girare oggi stesso ai tecnici comunali addetti al verde pubblico. Un colpo d’occhio, quello offerto a turisti piuttosto che cittadini, decisamente poco verde e rigoglioso: le aiuole del tratto di lungomare che va dalla rotonda Paolucci al confine con Montesilvano, infatti, appaiono senza piante e senza fiori. A questo scenario fa eccezione un’isola particolarmente rigogliosa, proprio all’altezza della rotonda, dove invece la troppa acqua che fuoriesce da una tubatura rotta ha creato un mini giardino tropicale che ha letteralmente invaso la pista ciclabile. Cosa fare alla vigilia del Ferragosto?

“Ripareremo oggi stesso il tubo dal quale esce acqua a fiumi da mattino a sera – dice l’assessore Di Pietro – e proveremo a far passare un’autobotte per innaffiare il più possibile le aiuole più secche e spoglie. Certo questo non cambierà di molto il colpo d’occhio per il quale bisogna prevedere un appalto di rifacimento del sistema di irrigazione. Nel frattempo lancio ai balneatori un appello alla Gassman : se ciascuno a fine giornata innaffiasse almeno l’aiuola davanti al proprio lido già sarebbe molto, del resto Pescara siamo tutti noi”.

 

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