Omicidio Neri, più sicurezza a Pescara con la videosorveglianza

Laura Lamaletto, la madre di Alessandro Neri il giovane 28 enne ucciso a Pescara l’8 Marzo scorso con due colpi di pistola, è convinta che con un impianto di videosorveglianza efficiente a quest’ora si sarebbe già conosciuto il nome ed il volto dell’assassino di suo figlio.

Questa mattina la signora Laura Lamaletto è stata ricevuta in Comune a Pescara dall’Assessore Gianni Teodoro per chiedere maggior sicurezza in città. L’esponente di Giunta, ha riferito al Tg8, di aver accolto favorevolmente le richieste della madre, descritta come una donna determinata e dal carattere forte malgrado la dolorosissima perdita.

«Le telecamere avrebbero potuto dire tutto. Dal momento in cui è stata ritrovata la macchina di Alessandro in via Mazzini, meno di 48 ore dopo la sua scomparsa, già si potevano avere delle risposte. Aveva affermato nei giorni successivi all’omicidio la signora Lamaletto. Invece no, le telecamere del Comune sono puntate solo sulle targhe. Ma a questo punto il Comune si deve sentire complice dei reati contro la sicurezza dei cittadini, perché non assicura quello che altre città e altre regioni, con la videosorveglianza, garantiscono a tutela delle persone».

Il Comune in collaborazione con la Prefettura di Pescara, provvederà ad istallare nuove telecamere nel centro cittadino. Inoltre, ha aggiunto ancora Teodoro, per consentire alla famiglia Lamaletto di giungere al più preso alla verità, ha messo a disposizione degli spazi nei quali affiggere dei manifesti per mantenere alta a viva l’attenzione sulla tragica fine di Alessandro Neri, ritrovato morto, nei pressi di Fosso Vallelunga.

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