Omicidio Maxim: Adozione sotto processo

Omicidio Maxim: Adozione sotto processo, questa mattina in tribunale a Pescara prima udienza preliminare per i genitori del piccolo e due medici.

Si tratta di un altro filone legato alla tragedia dell’estate del 2014, quando in un appartamento in pieno centro a Pescara, un uomo, Massimo Maravalle, soffocò con il cuscino suo figlio adottivo Maxim. Un raptus, in preda ad allucinazioni, causate da una grave patologia psichica, che stava per abbattersi anche sulla moglie, voleva salvare entrambi da un fantomatico complotto che si stava consumando alle loro spalle. Maravalle, proprio per via delle sue condizioni, non é stato in grado di affrontare un processo e dopo una detenzione in una struttura specifica é tornato a casa, in libertà vigilata, deve recarsi periodicamente al Centro d’Igiene Mentale di Pescara e quest’ultimo deve periodicamente relazionare nel dettaglio al Tribunale di Sorveglianza, i comportamenti dell’uomo ed assicurarsi che assuma regolarmente le medicine. Una seconda chance per Maravalle grazie anche ad una relazione positiva sul suo stato di salute redatta dal noto psichiatra Renato Ariatti. Nel procedimento, invece, che ha preso il via stamattina i giudici vogliono verificare se l’iter complesso per l’ok all’adozione da parte della coppia sia stato in qualche modo falsato. Massimo Maravalle e sua moglie, l’avvocatessa Patrizia Silvestri, devono rispondere di falso, così come gli altri due indagati, la dottoressa del servizio di medicina legale della Asl di Pescara Giuliana Iachini ed il medico di famiglia Fabio Panzieri. Secondo l’accusa tutti avrebbero concorso a nascondere la conclamata patologia di Maravalle, tanto da indurre all’errore i giudici del Tribunale dei Minori de L’Aquila che diedero l’assenso per l’adozione del piccolo Maxim. In particolare, nella sua relazione, la Iachini scrisse:

“…Esente da imperfezioni organiche e da difetti fisici e psichici che possono comunque influire sul pieno adempimento dei suoi doveri.”

Il medico di famiglia Panzieri non rilevò patologie particolari, mentre i coniugi Maravalle, sempre secondo l’accusa, omisero di fornire notizie sui disturbi e sulla patologia psichiatrica in trattamento farmacologico di Maravalle che, nei giorni precedenti alla tragedia, aveva deciso autonomamente di non prendere le medicine per via di alcuni disturbi fisici che gli provocavano.

Aggiornamento (nella foto): Coniugi arrivati insieme in tribunale

Alle ore 12,15 L’arrivo dei coniugi Maravalle in Tribunale, accompagnati dagli avvocati Giuliano Milia e Alfonso Vasile. Poco dopo anche gli avvocati Aldo Moretti, legale di Giuliana Iachini, dottoressa del servizio di medicina legale della Asl di Pescara, e Marco Spagnuolo, legale del medico di famiglia Fabio Panzieri. L’ udienza subito aggiornata al prossimo 24 novembre dopo che il Pm Andrea Papalia ha chiesto la trascrizione di alcune intercettazioni che il giudice Colantonio ha affidato alla dottoressa Caterina Del Zingaro

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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