Omicidio Martinsicuro: condanne a 18 e 17 anni

18 anni per Arjan Ziu e 17 anni e quattro mesi ciascuno per il fratello Michele e i figli di quest’ultimo, Rudy e Antonio, tutti albanesi accusati dell’omicidio di Roberto Tizi, il 35 enne marchigiano freddato con un colpo di pistola, a Martinsicuro il 7 giugno 2015.

Queste le condanne comminate dal giudice Roberto Veneziano, al termine del processo con rito abbreviato; il Pm Bruno Auriemma aveva chiesto per tutti una condanna a 30 anni. Il giudice ha disposto anche il risarcimento del danno a favore della parte civile, da liquidarsi in separata sede, e una
provvisionale di 30 mila euro a favore dei genitori di Tizi. Ai quattro venivano contestati l’omicidio volontario aggravato, le lesioni personali aggravate nei confronti della compagna di Tizi – che quella sera si trovava in macchina col povero ragazzo ucciso – e il porto abusivo d’arma.Roberto Tizi fu ucciso, sotto casa, da Arjan Ziu con due colpi di pistola calibro 6,35: il primo colpo lo raggiunse mentre era ancora in auto. Un vero e proprio agguato, secondo la Procura, con i quattro che dopo gli spari avrebbero infierito sull’uomo prendendolo a calci in testa mentre era a terra. Secondo la ricostruzione degli investigatori l’agguato mortale sarebbe stato una vendetta per una discussione per futili motivi avuta qualche ora prima dalla vittima con Arjan Ziu. I due si erano incontrati in un bar, avevano discusso e Ziu aveva avuto la peggio. Fermato poco dopo l’albanese aveva
confessato le proprie responsabilità, escludendo il coinvolgimento di altre persone e indicando agli investigatori il luogo dove, secondo la sua versione, aveva gettato la pistola, mai ritrovata.

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.