Movida lungomare- Oltre al dj di fama più sicurezza nei locali

Alla vigilia della settimana più ‘vivace’ dell’estate, quella di ferragosto, i balneatori dicono: ” Oltre al dj di fama si investa sulla sicurezza!”.

 

 

Anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca accaduti sul lungomare di Pescara, ad esempio all’esterno del Medusa, gli ‘imprenditori del mare’ ribadiscono l’importanza del sistema di sicurezza dentro e fuori i locali che organizzano serate ed eventi di richiamo. Stefano Cardelli, al nostro microfono in doppia veste di balneatore e presidente del Ciba ( sigla che nella sola Pescara conta già 46 titolari di lido iscritti) lo ribadisce senza se e senza ma:

“La riuscita di un evento è garantita solo se fila tutto liscio a prescindere dagli incassi di fine serata. Se un locale fa il tutto esaurito, ma poi se ne parla anche in termini di risse e arresti, beh temo che quel locale abbia vita breve e fama rovinata”.

Investire sì, dunque, ma non solo nel cartellone più esclusivo o di richiamo, bensì e soprattutto sullo staff di persone esperte e qualificate  a cui affidare la sicurezza delle serate.

“Il balordo di turno può capitare anche nel locale migliore e con gli ospiti più selezionati – conclude Cardelli -, ma se poi c’è chi nella security sa come gestirlo, neutralizzarlo o allontanarlo ecco che il locale è salvo e la serata pure”.

 

L'autore

Barbara Orsini
Laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi pubblicata presso l’IILA di Roma, inizia subito l’avventura giornalistica collaborando con “Il Tempo” e con TVQ. Dal 2002 lavora per Rete8 dove si occupa di cronaca, politica, terza pagina, economia-sindacale e dove ha condotto la rubrica “Allo Specchio”. Ama leggere, viaggiare e declinare tendenze in tutte le sfaccettature.

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