Montereale, la denuncia del sindaco Giorgi: “Ricostruzione al palo in 4 regioni. Il Governo cambi rotta”

A Montereale, come a Pizzoli, Barete, Campotosto, Capitignano e Cagnano Amiterno da due anni, da quando cioè c’è stato il terremoto del gennaio 2017, non è stato fatto nulla. La denuncia dal sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi.

Domani tutti i sindaci dei Comuni (di quattro regioni: Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpiti dagli ultimi terremoti si ritroveranno a Camerino in un tavolo tecnico in cui affronteranno tutti i problemi con l’intento di fare un appello al Governo e organizzare una manifestazione per dire che “così non va”.

I sindaci sono stati estromessi completamente dalla catena della ricostruzione i sindaci, che sono il primo front office con i cittadini. Io credo – dice Massimiliano Giorgi – che i Comuni dovrebbero essere la prima catena. La ricostruzione non può essere fatta e decisa a decine di centinaia di chilometri da dove sono le esigenze. Il Governo attuale dovrebbe rivedere l’impalcato normativo e la struttura organizzativa. In tutta la zona ricompresa fra i due crateri sismici da due anni non è stata affrontata nemmeno la ricostruzione più leggera, che sarebbe potuta partire subito facendo rientrare le persone nelle loro case. Invece siamo costretti a vedere i nostri paesi vuoti e fermi.

In questo Paese quando c’è qualcosa di positivo non si riesce a perseguire: qui avevamo l’esperienza del modello della ricostruzione del 2009 – conclude Giorgi – che avrebbe dovuto proseguire migliorando laddove c’erano i problemi. Invece si è voluto fare tutto da capo.

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