Lavoro, Inps: la cig scende ma all’Aquila aumenta del 40%

Lavoro

Il 40% della Cassa integrazione regionale si registra in provincia dell’Aquila, con 9 milioni di ore richieste nel solo 2015.

In tutte le altre provincie il ricorso agli ammortizzatori sociali, invece, scende. Questa è la drammatica fotografia sulle ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria e in deroga autorizzate nel 2015 rispetto al 2014 e fornita dall’Inps a livello regionale questa mattina, proprio a poche ore dalla notizia della morte di Piero Fiordigigli, un giovane padre originario della frazione aquilana di Paganica che si è tolto la vita dopo essere rimasto senza lavoro.

Una situazione, quella della crisi occupazionale, che all’Aquila tocca livelli davvero preoccupanti e che nemmeno la ricostruzione post-sisma è riuscita a invertire.

Tra tutte le province, che vedono ridimensionarsi il ricorso alla cassa integrazione (a Teramo addirittura si dimezza), L’Aquila è l’unica in cui invece cresce: l’anno scorso era al 22,4%.

Perché un aumento in percentuale così netto in un solo anno? Prova a dare una spiegazione il segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti, che chiede alla politica l’apertura urgente di una vertenza sulle aree interne dell’Abruzzo.

Alle crisi industriali si aggiungono anche quelle del comparto della cultura, per le quali Trasatti chiede alla Regione una legge regionale di riordino dell’intero comparto.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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