L’Aquila, arriva Trectur per riscoprire il Tratturo magno

Un progetto per riscoprire l’antico Tratturo magno che dall’Aquila conduceva i pastori a Foggia.

Si chiama Trectur il progetto ideato da alcuni operatori turistici dell’area della vecchia Baronia, della Piana di Navelli e di Poggio Picenze, per riscoprire un tratto del vecchio tratturo che collegava L’Aquila a Foggia, il sentiero che i pastori percorrevano con le loro greggi ogni anno, facendolo diventare un’attrazione turistica.

A promouverlo in particolare alcuni operatori aquilani, la guida turistica Roberta Ianni, e l’imprenditore Stefano Cardelli, convinti sostenitori che il rilancio dell’economia turistica debba partire dal basso, dagli stessi operatori impegnati nel settore. Con l’obiettivo di far riscoprire alle giovani generazioni e anche ai turisti di tutt’Italia e d’Europa l’antica tradizione agropastorale, importante risorsa culturale ed economica del territorio aquilano, è stata organizzata una giornata alla scoperta delle bellezze del Tratturo magno, percorso in mountaibike, con i cavalli, a piedi, con il quad e il curioso agribus.

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