L’Aquila, arriva Trectur per riscoprire il Tratturo magno

Un progetto per riscoprire l’antico Tratturo magno che dall’Aquila conduceva i pastori a Foggia.

Si chiama Trectur il progetto ideato da alcuni operatori turistici dell’area della vecchia Baronia, della Piana di Navelli e di Poggio Picenze, per riscoprire un tratto del vecchio tratturo che collegava L’Aquila a Foggia, il sentiero che i pastori percorrevano con le loro greggi ogni anno, facendolo diventare un’attrazione turistica.

A promouverlo in particolare alcuni operatori aquilani, la guida turistica Roberta Ianni, e l’imprenditore Stefano Cardelli, convinti sostenitori che il rilancio dell’economia turistica debba partire dal basso, dagli stessi operatori impegnati nel settore. Con l’obiettivo di far riscoprire alle giovani generazioni e anche ai turisti di tutt’Italia e d’Europa l’antica tradizione agropastorale, importante risorsa culturale ed economica del territorio aquilano, è stata organizzata una giornata alla scoperta delle bellezze del Tratturo magno, percorso in mountaibike, con i cavalli, a piedi, con il quad e il curioso agribus.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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