L’Aquila: consiglio comunale straordinario sullo sviluppo del Gran Sasso

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Consiglio comunale straordinario sul Gran Sasso. Ascoltato il presidente del Parco Navarra che ha difeso l’ente e la bozza del regolamento contestata da associazioni e Comuni: “Il regolamento non è definitivo, si lavori insieme per arricchirlo e modificarlo”. De Matteis bacchetta tutti: “Ci si concentri concretamente sul Piano appena approvato”.

Non è – o meglio non è soltanto – la questione della bozza del regolamento del parco nazionale del Gran Sasso finita nel turbine delle polemiche per non essere stata condivisa con il territorio (comuni, istituzioni, asbuc, associazioni) il punto al centro del consiglio comunale straordinario sullo sviluppo del Gran Sasso che si è riunito questa mattina a Villa Gioia.

Un consiglio straordinario voluto dal consigliere comunale di Forza Italia Giorgio De Matteis all’indomani della diffusione della bozza del regolamento seguita da una levata di scudi generale, al quale hanno partecipato questa mattina anche il presidente del Parco Tommaso Navarra e, come rappresentante della Regione, l’assessore all’Ambiente Emanuele Imprudente oltre a diverse comitati e le asbuc. Un consiglio comunale apparso subito come una sorta di banco degli imputati su cui sarebbe dovuto salire il presidente Navarra, reo di aver approvato una bozza di regolamento del Gran Sasso elaborata in modo unilaterale e contestatissima, a partire dal divieto di circolazione delle eBike e non solo.

Navarra ha difeso il suo operato e quello dei suoi uffici, spiegando che si tratta appunto di una bozza che per sua natura avrebbe dovuto essere, poi, condivisa e approfondita e arricchita o modificata con l’apporto di tutti gli enti territoriali a cui è stata inviata. Non un documento calato dall’alto e non un documento definitivo. Navarra inoltre ha ricordato che quella bozza prende ispirazione da un regolamento ministeriale, (come ad esempio il contestato passaggio sulle iBike) il parco nazionale con il suo gruppo di lavoro avrebbe in sostanza semplicemente adottato un format proposto dal ministero dell’Ambiente, il quale ha scritto al parco a maggio esortandolo a concludere al più presto il regolamento, dato che era in procinto di essere approvato il piano di sviluppo del Parco nazionale. Ed è questo il punto: il piano del parco, finalmente approvato da tutte e tre le regioni con le Marche ultima arrivata e in procinto di essere pubblicato sulla Gazzetta ufficiale. Per Giorgio De Matteis che sul testo di quel piano lavorò 15 anni fa durante la giunta Pace, si sta perdendo tempo guardando il dito e non la luna.

Restano critici i comitati e le associazioni, e anche l’amministratore unico del Gran Sasso Dino Pignatelli, che chiedono di rivedere del tutto la bozza del regolamento che, così come concepita, trasforma – dicono – l’intero territorio del Gran Sasso in una “proprietà privata dell’Ente Parco”.

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