L’Aquila, rapina in Villa a Cafaggi: chiesto processo per 5

A L’Aquila la rapina alla villa del dirigente comunale Carlo Cafaggi nel settembre 2014 fu “una spedizione ideata dall’imprenditore Walter D’Alessandro”. Il Pm lo vuole alla sbarra insieme ad altri 4

Chiuse le indagini della Squadra Mobile de L’Aquila, il pm David Mancini sulla rapina in stile “Arancia Meccanica” avvenuta nel settembre 2014 a Monticchio, ai danni della famiglia del dirigente comunale de L’Aquila Carlo Cafaggi, il quale venne anche malmenato dai malviventi che fecero irruzione nella sua abitazione, subendo gravi danni per il pestaggio, con una prognosi di 6 mesi. Quella notte da incubo, secondo la Procura, fu ideata dal noto imprenditore aquilano Walter D’Alessandro, che scelse come esecutori materiali tre albanesi ed un rumeno. Nei confronti dei cinque è stato chiesto il rinvio a giudizio per rapina, sequestro di persona e lesioni. D’Alessandro, che per via della sua attività conosceva il dirigente comunale, aveva preso di mira un Rolex Daytona, che doveva essere l’oggetto del raid di quella notte. Cafaggi sarebbe stato brutalmente picchiato dagli aggressori perché si sarebbe rifiutato di indicare dove erano custoditi in casa altri preziosi. Tra le altre tesi investigative prese in considerazione nel corso delle indagini anche quella del movente di un mancato appalto

IL SERVIZIO SULLA RAPINA DEL 2014:

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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