INPS, presentati i dati del Bilancio Sociale 2016

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I lavoratori assicurati nel 2017 in Abruzzo sono in totale circa 504 mila, di cui 432 mila appartenenti alla Gestione Privata e 72 mila a quella pubblica. Le aziende iscritte risultano pari oltre 37 mila, mente gli enti pubblici datori di lavoro sono 792 mila.

Sono questi, in strettissima sintesi. alcuni dati forniti dalla Dirigente regionale dell’Inps Abruzzo Valeria Vittimberga nel presentare a pescara i dati del Bilancio Sociale 2016 e l’analisi dell’andamento del 2017. Ci sono ancora delle aree di grande difficoltà nell’entroterra della regione, ha sottolineato la dottoressa Vittimberga, che gradualmente stanno recuperando. Alla cerimonia hanno preso parte anche la Dirigente nazionale dell’Inps,  Gabriella Di Michele, ed il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, il Generale Giovanni Nistri. A Chieti infatti, l’Inps, in collaborazione con  il Centro Nazionale Amministrativo dell’Arma dei carabinieri, gestisce le pratiche per tutti gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri.

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L‟Istituto ha avviato da tempo un processo di elaborazione di un nuovo modello organizzativo, volto ad erogare un servizio innovativo ed efficiente, nel quale non si considera più la prestazione il punto di riferimento, bensì il cittadino. Quest‟ultimo, inteso come lavoratore, pensionato o azienda, viene posto al centro del complesso di norme, gestioni e relazioni dell‟intero sistema di Welfare, che fa capo all‟Istituto. In tale ottica, nelle date del 27 luglio 2016 e 28 luglio 2016 il Presidente dell‟Istituto ha rispettivamente approvato con determinazione n.100 il Regolamento di organizzazione dell‟Istituto e con determinazione n.110 il nuovo Ordinamento delle funzioni centrali e territoriali dell‟INPS. L‟Istituto è così passato ad un modello di offerta dei servizi, in cui l‟utente è assistito sull‟ intera gamma dei suoi possibili bisogni, anche quelli non espressi, aggregati in relazione al suo profilo ed al suo fascicolo elettronico in una logica di centralità dell‟utente.

Nel corso del 2017 sono state avviate le tre Direzioni di Coordinamento Metropolitano a Roma, Napoli e Milano, che hanno la responsabilità complessiva della gestione e rispondono dei risultati conseguiti, per l’ambito territoriale di competenza. Nell‟ambito di ciascuna area metropolitana viene costituita la Conferenza di Coordinamento Metropolitano dei Direttori territoriali, presieduta dal Direttore di Coordinamento Metropolitano, con la funzione di realizzare la programmazione l’integrazione e lo sviluppo equilibrato dei livelli di servizio in tutte le strutture della regione.

L‟innovazione più rilevante riguarda la creazione di una Direzione Servizi agli utenti, con la quale si intende razionalizzare la presenza dell‟Istituto sul territorio e garantire condizioni uniformi di fornitura dei servizi a livello nazionale. Al suo interno è predisposta la sede virtuale, che permette di rispondere ad esigenze temporanee di carattere locale. Si segnala che gli atti di adozione del Regolamento di Organizzazione sono stati oggetto di impugnativa nelle sedi giurisdizionali competenti da parte del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell‟Istituto, in quanto rappresentano un grave vulnus al principio generale di netta separazione tra politica ed amministrazione, come previsto dall‟art. 4 d.lgs. 165/2001. Con l‟attuale modello organizzativo si è modificata di fatto l‟intera governante dell‟Istituto, stravolgendo il ruolo ed i poteri degli Organi dell‟Istituto, in particolare determinando da un lato l‟espansione dei poteri dell‟organo politico e dall‟altro la riduzione del ruolo del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza.