Incendio discarica Chieti, acque spegnimento ok

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Non sono preoccupanti gli esiti delle prime analisi dell’Arta sulle acque di spegnimento dell’incendio in discarica a Chieti, divampato lo scorso 29 giugno.

La ricerca dei metalli pesanti non ha dato risultati superiori al minimo per l’alluminio, il boro, il manganese, il rame, il selenio e lo zinco.

“Le quantità di acque usate nello spegnimento” -spiega l’Arta nella sua nota- “sono comunque davvero esigue”.

Non è ancora terminata, invece,  la ricerca di laboratorio dei microinquinanti organici (solventi, policlorobifenili, etc.) e sono in corso gli accertamenti sui campionatori passivi disseminati nell’area dell’incendio per valutare la qualità dell’aria rispetto a inquinanti ‘marcatori’ come l’acido cloridrico. Per quanto riguarda le emissioni in atmosfera, già nella nota emessa la scorsa settimana era stata esclusa la presenza di diossina.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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