In Abruzzo il meteorite che convertì il mondo

A Secinaro, piccolo centro dell’Abruzzo interno, si trova il laghetto che potrebbe essere stato originato da un grosso meteorite, nel IV secolo d.C.

La forma quasi circolare e altri dettagli sono caratteristici dei crateri meteoritici. Secondo alcuni studiosi il cratere sarebbe stato creato da un meteorite del diametro di circa 10 metri caduto nel IV secolo. L’ipotesi affascinante è che il meteorite del Sirente possa essere il fenomeno astronomico osservato dall’Imperatore Costantino il Grande e dal suo esercito prima della battaglia di Ponte Milvio. L’imperatore Costantino interpretò quel un segno luminoso del cielo come una Croce: si convertì al Cristianesimo aprendo da quella data (312 d.C.) l’Impero Romano e dunque Bizantino alla nuova religione e cambiando la storia.

La storia del lago della piana di Secinaro è balzata all’attenzione degli studiosi nazionali e internazionali nel 1990, quando Jens Ormo, geologo svedese, intuì una possibile origine meteoritica nella morfologia del bordo rialzato. Ispirati da quella intuizione, alcuni studiosi si sono dedicati, negli anni, allo studio del lago.

Le analisi del radiocarbonio fissano nel IV sec. d.C. la data di formazione del bacino lacustre. Le catacombe di Castelvecchio rilevano che, in quello stesso periodo, ci fu un aumento esponenziale delle sepolture. Scomparve il rito per la venerazione di Sìcina professato fino ad allora nella Valle nonostante fosse stato vietato dal Senato romano. Con il culto, scomparve anche la civiltà ad esso legata. L’ipotesi del meteorite sembra riunire magicamente i tasselli di questo straordinario mosaico.

Lungo la strada provinciale che collega Rocca di Mezzo a Secinaro, in una zona isolata ma facilmente raggiungibile, incastonato in un piccolo altipiano a circa 1100 metri di quota, alle falde della maestosa dorsale del Monte Sirente, è stato scoperto qui, il primo cratere da impatto meteoritico d’Italia. Al visitatore si presenta come un piccolo lago di forma circolare, di circa 140 metri di diametro e accompagnato da altri 17 crateri più piccoli. La recentissima scoperta è ad opera dei ricercatori Jens Ormo, Angelo Pio Rossi e Goro Kamatsu dell’International Research School of Planetary Sciences di Pescara. Le analisi di radiocarbonio parlano chiaro: il terribile impatto è avvenuto nel IV sec. d.C.

Certo la teoria deve essere confermata dalla scienza, ma il mistero che ancora avvolge la formazione del lago alimenta sempre più il dibattito. Il National Geographic ha realizzato un documentario che racconta i possibili collegamenti tra la formazione del laghetto, la visione di Costantino, il mito della Sicinnide e i ritrovamenti archeologici nei pressi di Secinaro. Il gruppo del National Geographic aveva anche avanzato la richiesta per effettuare un carotaggio al centro del lago, così da sciogliere definitivamente i nodi relativi alla formazione del bacino lacustre.

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