Il caro-parcheggi dell’estate a Pescara

Se l’obiettivo finale fosse quello di incentivare il trasporto pubblico educando i cittadini a lasciare a casa l’auto, magari il caro-parcheggi dell’estate a Pescara potrebbe anche essere una buona idea.

Salassare i malcapitati automobilisti che parcheggiano sulla strada parco e sulla riviera sud potrebbe scoraggiare i suddetti e indurli a lasciare l’auto a casa. Tuttavia il salasso in arrivo, 4 euro indifferentemente per un’ora o per l’intera giornata, somiglia più ad una puntura di zanzara che ad una succhiata di sanguisuga. Ovviamente 4 euro non sono affatto pochi, però diventano spiccioli qualora li si voglia intendere come deterrente all’uso dell’automobile privata. Occorrerebbe ben altra mano pesante nelle tasche per spingere un pescarese ad usare un mezzo pubblico, anche perché la rete di trasporti urbani non brilla né per puntualità, né per scorrevolezza né tantomeno per capillarità. Dunque l’obiettivo non sembra essere analogo a quello che ha ispirato chi ha proposto di mettere le sigarette a 18 euro al pacchetto per ridurre i danni del fumo. Insomma il Comune di Pescara, se aumenterà il costo dei parcheggi, non lo farà certo per fare leva sul senso civico ecologista dei cittadini automobilisti, quanto piuttosto per la necessità, più banale, di fare cassa. I 4 euro necessari per parcheggiare sulla strada parco o sulla riviera sud rappresenteranno una sorta di tassa di scopo, i cui proventi andranno a sovvenzionare la manutenzione della riviera. Evidentemente ciò che, altrove, viene definita ordinaria manutenzione, dalle nostre parti ha bisogno di misure stra-ordinarie; verrebbe da chiedersi dove finiscano le tasse pagate dai pescaresi, ma perché farsi una domanda oziosa? Che poi, a ben vedere, rispetto ad altre città italiane e straniere 4 euro sarebbe pure un buon prezzo, se non fosse che di fatto il balzellino si aggiunge al costo della benzina, dell’ombrellone, della sdraio e della pizzetta, abituali spese vive a carico di chi intenda farsi una giornata di mare in santa pace.  

L'autore

Marina Moretti
Nata a Pescara, dopo la maturità classica ha svolto diversi lavori in ambito culturale, artistico e teatrale per poi dedicarsi completamente al giornalismo, sia giornali che radio e tv. Giornalista pubblicista dal 1996, è professionista dal 2010. Come redattore di Rete8, dal 2001, si occupa di diversi settori, con particolare interesse per quello culturale. Ha da poco aperto un blog di fotografie skybycarphotos.

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