Francavilla: doppia presentazione per Federica D’Amato

Francavilla: doppia presentazione per Federica D’Amato  oggi pomeriggio presso la biblioteca “Antonio Russo” al Museo Michetti alle 17.30

La giovane ma già affermata poetessa e scrittrice abruzzese Federica D’Amato presenta oggi alle 17.30 presso la biblioteca “Antonio Russo” al MuMi di Francavilla al Mare, due sue pubblicazioni: “Un Anno e a Capo” edito da Galaad Edizioni e “A imitazione dell’acqua” edito da Nottetempo. Cornice dell’evento le proiezioni fotografiche e le prove di scrittura di Bruno Imbastaro.

«E alla poesia si ubbidisce e basta. Imprevedibili associazioni linguistiche, cantabilità alternata a frequenti asimmetrie sintattiche, echi disciolti di molti maestri, fanno di Federica D’Amato una delle voci più originali della sua generazione».

“Un Anno e a Capo” di Galaad Edizioni  é un  libro che  ripercorre un anno strano, doloroso e felice insieme, quell’anno della vita d’ognuno in cui siamo soliti dire che “cambia tutto”. È una specie di diario, ma anche una specie di ammutinamento dalla forma diaristica, che va contro i calendari, rovesciando il tempo, un non-tempo fatto di aforismi rovinati, amori di traverso, malattie, ricordi, libri, animaletti, pianto e visione.

 “A imitazione dell’acqua” di  Nottetempo Edizioni. Non si può essere poeti senza restare avvinghiati all’annuncio dell’amore e all’urgenza della giovinezza, la poesia libera dalla corsa del tempo e permette una perpetua rilettura del passato e dei ricordi, «gli anni in un momento / perdonati a imitazione dell’acqua». Federica D’Amato (1984) si occupa di letteratura e lavora nel campo dell’arte e del giornalismo. Dopo un percorso di studi umanistico, in Italia e all’estero, e dopo aver viaggiato in tutto il mondo, torna a vivere e lavorare in Abruzzo, dove inizia a collaborare con case editrici e quotidiani. Ha pubblicato le raccolte di poesia La dolorosa (Opera, 2008), Poesie a Comitò (Noubs, 2011), Avere trent’anni (finalista Premio Frascati; Ianieri 2013); il libro-dialogo con Davide Rondoni, I termini dell’amore (CartaCanta, 2016) e il romanzo epistolare Lettere al Padre (Ianieri, 2016); ha curato e tradotto l’edizione italiana di Il libro dell’amico e dell’amato di Ramon Llull (Qiqajon, 2016) e l’edizione italiana di Dove diavolo sei stato? di Tom Carver (Ianieri, 2012). Con Il Libro dell’amico e dell’amato ha partecipato alla XX edizione del Festivaletteratura di Mantova. Ha all’attivo numerosi contributi di critica letteraria per riviste specializzate, italiane e straniere; dirige la collana di poesia “L’Angiolo”, per la Ianieri Edizioni. Il suo sito internet è: www.federicadamato.it.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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