Foibe, anche l’Abruzzo celebra il giorno del ricordo

Che cosa sono le foibe, se non la negazione del concetto di umanità? E’ dalla consapevolezza che il Novecento è stato il secolo buio, quello dei campi di concentramento, che si deve partire per non permettere più massacri etnici come quelli delle foibe.

Anche in Abruzzo oggi si è ricordato quel momento storico a lungo tenuto nascosto fatto di eccidi ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia nell’immediato Dopoguerra.

Circa 13 milioni di persone costrette all’esodo, 11mila i morti. Una giornata promossa dal consiglio regionale, dalla direzione generale dell’ufficio scolastico regionale in collaborazione con l’istituto abruzzese per la storia e la resistenza dell’Italia contemporanea, con tanti interventi.

foibe

Il più toccante, quello di Mario Diracca, presidente regionale dell’associazione esuli giuliano-dalmati, emozionati i cento studenti di 5 istituti superiori di Chieti e dell’Aquila che partecipano al Progetto “La Shoah e le Foibe” e che partiranno per un viaggio nei luoghi dei campi di concentramento.

“Vogliamo ricordare le vicende degli italiani del confine orientale, come gesto di condivisione di quella tragedia, ma anche come momento di riflessione per le giovani generazioni”,

ha commentato il presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio. Il giorno del Ricordo chiude il percorso avviato con la celebrazione del giorno della Memoria, il 27 gennaio scorso

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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