Fiume Pescara, M5s: laghetti al posto delle vasche di cemento

Mille laghetti artificiali ricavati da invasi naturali esistenti al posto delle 5 enormi vasche di cemento previste dal progetto della maggioranza regionale per contenere l’esondazione del fiume Pescara.

Questa la proposta del Movimento 5 stelle, presentata questa mattina a margine del consiglio regionale, un progetto alternativo all’opera che la giunta di Luciano D’Alfonso finanzierà con 54 milioni di euro inseriti nel Masterplan. Con la stessa somma, insistono i grillini, si possono realizzare mille laghetti, una strada diversa che valorizza il territorio invece di riempirlo di colate di cemento.

I laghetti diffusi non sottrarrebbero acqua al fiume, ma raccoglierebbero quella piovana andando ad alleggerire la portata del fiume Pescara, e potrebbero diventare bacini per l’irrigazione delle colture locali ed essere messi a disposizione a scopi ricreativi, come gite e pic nic oppure per la pesca sportiva. Insuperabili secondo il movimento 5 stelle le criticità del progetto targato D’Alfonso, che sono state presentate al comitato per la Valutazione d’impatto ambientale che le discuterà giovedì 14 insieme a quelle presentate dai Comuni di Rosciano, Cepagatti (tra gli altri) e a quelle di numerosi cittadini.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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