Fesr Abruzzo, Lolli: “I fondi entrati a regime”

Il Fesr in Abruzzo sta funzionando, secondo il vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, che in un seminario all’Ud’A ha tracciato un primo bilancio della programmazione dei fondi strutturali 2014-2020 nella parte che guarda alle imprese e allo sviluppo economico.

“Dopo il Molise – aggiunge Lolli – l’Abruzzo ha il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale più piccolo d’Italia con una dotazione finanziaria molto al di sotto della precedente programmazione. E, nonostante questo, qualche soddisfazione se la sta togliendo, soprattutto su fronte della Ricerca e Innovazione, settori nei quali le imprese abruzzesi hanno fatto registrare una vivacità sorprendente. Ma il nostro Fesr, a metà strada del periodo di programmazione, sta funzionando soprattutto perché sono già visibili i risultati di una programmazione per la prima volta pensata e scritta. Su tutti, la decisione di FCA di investire in Abruzzo nel settore Ricerca e Innovazione grazie al bando di inizio anno che ha permesso di individuare l’Abruzzo quale regione capofila nella ricerca e programmazione della nuova auto cosiddetta connessa”.

Le risposte positive sono arrivare anche dal settore aree di crisi: al bando riservato alle aree di crisi semplice “hanno risposto – ha reso noto Lolli – oltre 400 aziende. Potevano contare su 16 milioni di euro di risorse ripartite tra le diverse aree di crisi riconosciute. Anche l’altro bando, che riguarda le imprese dell’area di crisi complessa Val Vibrata-Tronto Picena, ancora aperto, sta avendo un grande successo tra le piccole imprese del territorio vibratino. Sono segnali importanti che stanno a testimoniare che quando in questa regione si programma e si parla con il territorio, si riescono a dare risposte”. Ma c’è anche un punto interrogativo che grava su questo Fesr: si chiama, dice Lolli, “politica del credito. Su questa misura – aggiunge – non ancora mettiamo sul campo alcun intervento. Si scontano ritardi che dipendono anche dalle precedenti classi politiche che non hanno saputo leggere in tempo quando andavano fatte alcune riforme, come la trasformazione di Fira in organo in house, procedure su cui altre Regioni sono assai più avanti.”

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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