Dissesto di Pescara: Mascia si difende

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Contro le severe conclusioni della Relazione del Mef riguardo al dissesto di Pescara: Mascia si difende. L’ex sindaco non ci sta e contrattacca.

Il periodo del suo mandato ha coinciso, innanzitutto, con il periodo più buio delle relazioni tra Enti Locali e Governo Centrale con il pesante taglio dei trasferimenti ed una totale confusione nella sfilza di provvedimenti calati dalla sera alla mattina. Nonostante tutto il Comune di Pescara é stato uno dei primi in Italia ad aderire alla fase sperimentale del bilancio armonizzato diventando una sorta di cavia da laboratorio e le cavie da laboratorio – ha detto Mascia – si sa la fine che fanno. Dal 2009 al 2013 cancellati residui attivi pari a circa 40 milioni di euro, dovendo, tra l’altro, affrontare i debiti lasciati dalla Giunta Comunale a guida D’Alfonso, una montagna di debiti, uno su tutti un lodo esecutivo dall’Enel di 13 milioni di euro. Di contro la Giunta Mascia ha lasciato alla Giunta Alessandrini quasi 25 milioni di crediti da riscuotere, 8 milioni di euro dall’Aca; 7 milioni di euro di Tares non riscossa e 7 milioni di euro dal Ministero di Grazia e Giustizia per la manutenzione del palazzo di Giustizia. In più, in quegli anni, oltre alla scure proveniente dal Governo centrale, si aveva a che fare con l’ostruzionismo irresponsabile dell’opposizione, al contrario del senso di responsabilità del centrodestra che in un momento di difficoltà per la città ha presentato zero emendamenti nella scorsa discussione sul bilancio 2015 di Alessandrini. Sul mancato rispetto del patto di stabilità, poi, la relazione del Mef si riferisce a scarsi 300 mila euro, pari allo 0.005% del bilancio comunale, imputabile ad una prassi consolidata di certi uffici comunali nell’effettuare pagamenti, non certo ad un’amministrazione politica. Ora ci si attende dall’attuale amministrazione comunale una relazione controdeduttiva da inviare alla Corte dei Conti, con la speranza che sia esaustiva, altrimenti dovrà essere coadiuvata dalle relazioni singole degli ex amministratori, il tutto per evitare sanzioni anche a carico dei cittadini pescaresi.

Il servizio del Tg8

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