Delitto Giulianova, la bimba testimone-chiave

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Anche per l’avvocato Massimo Di Bonaventura, legale della famiglia dell’uomo ucciso ieri a Giulianova per un diverbio stradale, potrebbe essere la figlia della vittima la testimone-chiave del delitto. La bimba, che ha circa sei anni, al momento sembra l’unica ad aver assistito all’omicidio di suo padre, Paolo Cialini.

Paolo Cialini, tecnico informatico di 47 anni, è stato ucciso con una coltellata al petto dopo una discussione per motivi legati probabilmente ad questioni di stradali. Il fatto è avvenuto a Giulianova Lido, a colpire la vittima con il coltello è stato Dante Di Silvestre, artigiano di 59 anni. La bimba, che dall’interno dell’auto ha assistito al delitto, ieri sera ha già raccontato agli investigatori ciò che ha visto, alla presenza di un neuropsichiatra, nella caserma dei carabinieri. La Procura ritiene che proprio la testimonianza della bimba possa essere decisiva per l’accertamento dei fatti. Al momento non risultano esserci altri testimoni. La Procura stamattina ha lanciato l’appello a chiunque abbia visto la doppia lite seguita dall’accoltellamento.

”Non è possibile che in una via centrale nessuno abbia visto niente – ha detto il procuratore capo Antonio Guerriero -. Finora il contributo è stato scarso”.

Assieme al pm Irene Scordamaglia, Guerriero ha ascoltato in serata anche Di Silvestre, al quale viene contestato l’omicidio volontario, finora non aggravato da futili motivi. L’uomo potrebbe comparire venerdì davanti al gip per la convalida del fermo. Domattina invece, all’ospedale di Teramo, da Giulianova arriverà la salma della vittima per l’autopsia.

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