Una famiglia americana è arrivata a Scanno dall’Oregon per cercare e ringraziare i discendenti di chi salvò i loro parenti dalle persecuzioni naziste
La famiglia americana di origini ebraiche è arrivata da Portland, in Oregon, annunciandosi con un post in inglese su Facebook per reperire informazioni. Una volta ripartita ha postato su Facebook il racconto della visita:

Muniti soltanto di vecchie fotografie e di qualche risposta ricevuta online, Daniel Greenstadt, la moglie e la figlia
quindicenne hanno trovato al loro arrivo il sostegno della comunità locale. I Carabinieri forestali hanno avviato una serie di telefonate per rintracciare i discendenti della signora Serafina di Scanno. Sarebbe stata lei, secondo il racconto di Daniel, la figura decisiva nella protezione della madre – allora bambina – dei suoi zii e della nonna, che da Anzio si rifugiarono in paese tra il 1942 e il 1943.
In poche ore la famiglia americana è riuscita a mettersi in contatto con i familiari di Serafina, ormai scomparsa, e a incontrare Carmen Del Fattore, una nipote, che ha aperto le porte della propria casa alla famiglia Greenstadt.
“Voglio ringraziarvi di persona: senza l’aiuto della vostra famiglia non sarei qui oggi”, ha detto con commozione Daniel Greenstadt ai familiari di Serafina Del Fattore.
La donna, con discrezione e modestia, in quegli anni diede aiuto anche al filosofo e politico Guido Calogero, mandato al confino a Scanno, dove anche Carlo Azeglio Ciampi si rifugiò per sfuggire ai nazifascisti. Con Calogero, che era stato suo docente all’Università di Pisa, Ciampi aveva continuato a mantenere rapporti.
“Era una mattina del 1942 quando mia nonna, che viveva ad Anzio con i figli ed era sempre più preoccupata per l’inasprirsi della situazione politica, aprì una cartina dell’Italia e iniziò a cercare la strada più remota e isolata, pensando che forse i tedeschi non l’avrebbero percorsa. Puntò il dito sulla statale 479, che porta a Scanno, e partì con tutta la famiglia”, ha raccontato Daniel Greenstadt.
La nipote della salvatrice, Carmen Del Fattore, ha aggiunto:
“Zia Serafina mi parlava spesso di questa famiglia che trovò rifugio qui. I tedeschi arrivarono più volte e ogni volta lei avvisava i suoi protetti per tempo e li accompagnava in una grotta in montagna, dove ogni giorno portava loro da mangiare. Quando i soldati se ne andavano, la famiglia tornava a nascondersi in paese. Andò avanti così per due anni”.
Dopo la guerra, la nonna, la madre e gli zii di Daniel, in gran parte originari della Polonia, emigrarono negli Stati
Uniti. La madre tornò a Scanno nel 1974 per dire “grazie” a Serafina, quando Daniel aveva dieci anni. Oggi, da Portland, in Oregon, Daniel è tornato a Scanno con la figlia adolescente per chiudere idealmente quel cerchio e mostrarle i protagonisti di un gesto di salvezza che ha attraversato generazioni e unito culture.
