Abruzzo: doggy bag contro lo spreco alimentare

La Regione Abruzzo promuove “Eat me home”: l’iniziativa invita i ristoratori a dotarsi delle doggy bag e sensibilizza i cittadini sul tema dello spreco alimentare.

 

In molti Stati esteri non è considerato né strano né “cafone”, né tanto meno occorre nascondersi dietro la solita scusa “A casa ho un cane da sfamare…”. Parliamo dell’utilizzo della doggy bag, ossia del contenitore, fornito dal ristorante in cui si è scelto di mangiare, che consente al cliente di portarsi a casa gli avanzi. In Italia l’abitudine è meno diffusa, anche se va detto che nei paesi dell’entroterra, anche in Abruzzo, la richiesta non solo non risulta eccentrica, ma viene anche esaudita di buon cuore. Del resto tutto ciò che avanza nei piatti, da portata o personali, non rappresenta solo una spesa per il consumatore, che comunque paga per ciò che gli è stato servito – ma anche per il ristoratore, visto che il cibo avanzato va ad incrementare la quota dei rifiuti da smaltire. Per favorire il cambiamento delle abitudini ed educare al rispetto del cibo, la Regione Abruzzo chiama all’azione le strutture ristorative abruzzesi, affinché adottino le doggy bag brandizzate, e i cittadini, affinché superino l’imbarazzo e imparino a “mangiare a casa” quello che non consumano al ristorante. Allo scopo di recuperare il valore prezioso del cibo, anche di quello avanzato, la Regione invita gli operatori della ristorazione ad aderire all’iniziativa e a farsi portavoce di questa buona pratica con i propri clienti.

La presentazione della campagna è prevista per lunedì 19 febbraio, alle 10.30, al Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara.

All’evento, oltre all’assessore regionale alla Salute e al Welfare, Marinella Sclocco, intervengono Raffaele Cavallo, segretario regionale di Slow Food Abruzzo-Molise, e Marcello Spadone, chef patron del ristorante La Bandiera e presidente di Qualità Abruzzo. I ristoratori partecipanti, che aderiscono alla campagna, riceveranno due diversi formati di doggy bag in cartone alimentare da usare nella propria struttura; una vetrofania per segnalare l’adesione; pieghevoli informativi da mettere a disposizione della clientela per spiegare l’iniziativa; tovagliette alimentari sotto piatto da distribuire come gadget ai propri clienti.

 

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