Contromano sull’Asse: Accertamenti su D’Amico

Contromano sull’Asse: Accertamenti su D’Amico, li ha chiesti il Sostituto Procuratore Giuseppe Falasca per un eventuale causa civile, ad occuparsene gli agenti della Polizia Stradale di Chieti.

Intanto, prima di consegnare la salma ai familiari per la celebrazione del rito funebre che si é tenuto ieri a Castellana di Pianella, sul corpo di Moreno D’Amico, il 47enne che all’alba di giovedì ha imboccato l’asse attrezzato contro mano andandosi a schiantare contro l’auto di Roberto Gagliardone, provocandone la morte, sono stati effettuati dei prelievi per verificare se l’uomo avesse assunto alcolici o sostanze stupefacenti. A tal proposito é emerso un particolare, l’ennesimo riguardo a D’Amico e alla sua difficile e sfortunata esistenza, lo scorso 11 agosto é stato fermato in Via Raiale ed era stato trovato in possesso di poco più di un grammo di cocaina per uso personale. Fu semplicemente segnalato ed il fatto che non gli fu sospesa la patente fa pensare che in quella circostanza era in auto con qualcun altro che guidava o addirittura a piedi. Nel 2011, quando perse il controllo della sua auto andandosi a schiantare contro un guard-rail e rimase in ospedale, nel reparto di rianimazione per un lungo periodo, la patente gli fu sospesa e poi riabilitata solo in alcuni momenti della giornata per consentirgli di recarsi al lavoro. Tu aspetti importanti, quanto meno per comprendere se questa tragedia poteva essere evitata, almeno con una condotta più rigida sotto il profilo amministrativo nei confronti di Moreno D’Amico, anche se poi, patente si o patente no, auto si o auto no, si può comunque contravvenire come quella terribile notte del 3 dicembre scorso quando, con molta probabilità, Moreno D’Amico, a bordo della Suzuki Alto, prestatagli da una vicina di casa, ha imboccato contromano l’asse attrezzato all’altezza della Fater, ha percorso indisturbato circa 5 chilometri per poi travolgere a tutta velocità, la Lancia Lybra di Roberto Gagliardone, il 47enne dipendente della Gtm, padre di due figli, che si stava recando al lavoro e che invece sarà salutato per l’ultima volta questa mattina nella chiesa di Cristo Re ad Alanno.

L'autore

Luca Pompei
Luca Pompei 50 anni nato a Pescara, inizia il lavoro di giornalista nel 1986 collaborando con un settimanale "La Nuova Gazzetta". Nel 1987 comincia a lavorare in televisione collaborando con la redazione sportiva dell' emittente TVQ. Riesce a conciliare lavoro e studio collaborando anche con altre emittenti come Rete8, Telemare, Tele Abruzzo Regionale e nel 1994 si laurea in Lingue e Letterature Straniere all'Università "G. d'Annunzio" con 110/110. Nel 1997 diventa giornalista professionista e nel 2005 pubblica il suo primo libro di racconti dal titolo "Leaves", nel 2016 il suo primo romanzo "La Talpa Muta". Tra le sue passioni anche la scrittura per il teatro con una serie di Monologhi messi in scena dalla Compagnia della Memoria.

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