“Ti getto l’acido addosso”, processato per stalking a Chieti

Estorsione e stalking a Chieti i reati di cui risponde un 43enne, processato per le minacce alla ex. L’uomo l’avrebbe tormentata con delle foto e la minaccia di gettarle l’acido addosso.

Sotto processo è finito un falegname originario di Casalincontrada, che aveva avuto una relazione finita male con una donna di Chieti. Secondo le indagini del pm Lucia Campo, che ne ha ottenuto il rinvio a giudizio, l’uomo aveva continuato a importunare la sua ex, tempestandola di telefonate e appostandosi sotto il luogo di lavoro, con continue richieste di restituzione di regali fatti nel corso della relazione, fino a giungere alla minaccia di sfregiarla con l’acido. In una circostanza, secondo le accuse, l’imputato avrebbe anche esibito il calcio di una pistola infilata nella cinta dei pantaloni, ed utilizzato sui social foto private a scopo diffamatorio. La tesi difensiva, sostenuta dall’avvocato Maurizio Russi, è che non si può parlare di stalking, ma soltanto di “contatti sporadici” avvenuti tra i due al termine della relazione. L’udienza con il rito abbreviato si è svolta davanti al gup Luca De Ninis che pronuncerà la sentenza il 13 dicembre.

L'autore

Carmine Perantuono
Laureato in Giurisprudenza, è giornalista professionista dal 1997. Ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di Rete8.

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