Chieti, quattro condanne per usura ed estorsione

Il Tribunale di Chieti ha inferto quattro condanne ad altrettante persone accusate di usura ed estorsione, a vario titolo. La vicenda si consumò nel 2010 a Palombaro.

A dieci anni di reclusione è stato condannato Loris Di Croce, a sette anni il fratello Leandro, entrambi di Carpineto Sinello; sei anni ciascuno a Fedele Spinelli, di Ortona, e al rumeno Gabriel Florin Halmaghii. Secondo l’accusa i Di Croce, a saldo di alcune forniture di suini da destinare ad un’azienda agricola, per un importo complessivo superiore a 101.000 euro, si erano fatti consegnare dalla madre del titolare della ditta trenta cambiali per complessivi 150.000 euro, dei quali oltre 48.000 euro a titolo di interessi usurari, con un tasso superiore al 50%. Quanto all’estorsione, i quattro, sempre secondo l’accusa, minacciarono sia il titolare dell’azienda sia la madre, costringendola a consegnare loro le cambiali. La donna, pur non avendo contratto alcun debito, era l’unica persona a disporre di beni immobili da ”aggredire” in caso di mancato pagamento delle cambiali. I fatti si consumarono nel luglio del 2010 a Palombaro.

Sii il primo a commentare su "Chieti, quattro condanne per usura ed estorsione"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*