Bombardamenti a Pescara: domani la pedalata della memoria

Sarà anche una pedalata della memoria a ricordare i tragici bombardamenti che, nel 1943, si abbatterono su Pescara. Il 75° anniversario delle bombe alleate che distrussero la città finisce in polemica per la contromanifestazione del centro destra.

Il 31 agosto e poi il 14, 17 e 20 settembre del 1943, durante la seconda guerra mondiale, Pescara subì il drammatico bombardamento delle forze alleate, ordinato dal generale Montgomery per abbattere radicalmente le linee di rifornimento dell’esercito tedesco lungo la linea Gustav, voluta da Hitler e coordinata dal generale Kesserling. Gli Alleati, già presenti sul fronte adriatico, contavano di arrivare a Pescara entro Natale, per poi raggiungere Roma percorrendo la via Tiburtina Valeria. L’area strategica della stazione ferroviaria rappresentava uno snodo fondamentale per i tedeschi, per questo il generale Montgomery decise far cadere le bombe “amiche” sull’inconsapevole città di Pescara. Fu una strage: almeno 3000 i morti, oltre 1200 edifici distrutti e circa l’80% danneggiati.

La Pedalata della memoria figura tra le iniziative pensate per l’anniversario dei bombardamenti dalla presidenza del Consiglio comunale di Pescara e dall’Anpi.

 

“Un evento importantissimo per la nostra città – ha detto il presidente del Consiglio comunale Francesco Pagnanelli – e visto che ricorre il 75° anniversario abbiamo pensato di andare oltre la sola commemorazione, con più eventi che coinvolgeranno l’Anpi, la Fiab Pescara Bici e anche l’associazione degli ex consiglieri comunali, dando vita a questa pedalata che attraverserà le zone centrali della città”.

 

La Pedalata della memoria si terrà domani, alle 20.30, con partenza dalla zona della Madonnina, ai piedi del Ponte del Mare. La biciclettata è stata organizzata dal Comune e dal comitato provinciale Anpi Pescara Ettore Troilo (sezioni Fratelli Gialluca e sezione Valpescara), con la collaborazione della Fiab.

 

“Abbiamo deciso di aggiungere alla parte istituzionale nei pressi del muro storico della stazione, – ha spiegato Nicola Palombaro, dell’Anpi Pescara – anche una biciclettata che vuole essere un inno alla pace e un richiamo a tempi migliori, contro tutte le guerre. Per questo, nel corso della pedalata, l’artista Alessandro Blasioli interpreterà “Reboante Pescara” uno spettacolo itinerante da lui scritto e diretto. I partecipanti lo seguiranno in bicicletta per tutto il percorso e fino alla zona della locomotiva che si trova vicino alla stazione, dove si chiuderà lo spettacolo organizzato appositamente per questa occasione. Lo spettacolo ripercorre gli eventi della tragica giornata del 31 agosto 1943 tra le strade che furono allora sconvolte dal bombardamenti”.

 

Intanto in città scoppia la polemica politica per l’iniziativa commemorativa organizzata dai partiti di centro destra. La contro manifestazione, “Pescara non Dimentica” vede l’adesione di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Pescara Futura, Azione Politica e le Associazioni cittadine Pescara-Mi piace e Pescara nel Cuore. L’appuntamento è sempre per domani, con la deposizione della Corona d’alloro dinanzi alla lapide posta sul muro dell’ex stazione ferroviaria e, subito dopo, il corteo silenzioso che percorrerà corso Vittorio Emanuele e corso Umberto, fino a piazza Salotto.

 

Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini e i consiglieri di maggioranza, come si legge sulle pagine del quotidiano Il Centro, hanno definito la manifestazione bis una “scortesia istituzionale, figlia forse dei nuovi venti politici nazionali e del desiderio di campagna elettorale: restiamo convinti che i morti non siano di destra o di sinistra, ma siano tutti meritevoli di un doveroso rispetto e di una doverosa memoria”.

 

La storia dei bombardamenti su Pescara riportata da Wikipedia:

L’attacco del 31 agosto

Alle ore 13:20 di un caldo pomeriggio d’agosto, la spiaggia era affollata di persone. I bombardieri B-24 del 376th Bombardment Group dell’aeronautica americana provennero dalla direzione del mare e sganciarono le bombe contro il centro cittadino: l’attacco fu devastante. In modo particolare furono rase al suolo le aree comprese tra le attuali via Nicola Fabrizi e via Firenze nonché il palazzo del governo, che allora ospitava il presidio militare, nonché altre aree limitrofe alla stazione. Ma la stazione non fu colpita. Si calcola che questo bombardamento abbia causato 1600-1900 vittime, tra morti e feriti.

L’attacco del 14 settembre e la strage della stazione

Il 14 settembre ci fu un secondo attacco, stavolta ben circoscritto all’area della stazione ma estremamente pesante poiché i 37 bombardieri del 376º e 98º gruppo della A.I. F. lanciarono 341 bombe ad alto potenziale esplosivo e incendiario, distruggendo completamente magazzini, scali merci e depositi di rifornimenti della stazione. Fu un’autentica carneficina perché le bombe furono sganciate quando la stazione era gremita di persone: il numero di vittime di quella strage è a tutt’oggi incerto, ma Carlo Colacito, nel suo manoscritto “Pescara durante la guerra (1943-1944)”, testimonia la morte di un numero oscillante tra le 600 e le 2000 persone. Il bombardamento colpì la stazione, la linea ferroviaria e le aree limitrofe nel lato nord della città in particolare nella zone circostanti le attuali Corso Vittorio Emanuele e via Firenze.

Gli attacchi del 17 e del 20 settembre

I successivi attacchi produssero danni materiali, sempre nella sponda nord del fiume, ma poche vittime civili poiché la popolazione aveva già abbandonato la città, la cui parte settentrionale era quasi completamente rasa al suolo. Pescara era diventata una città fantasma. Infatti, il Comando Tedesco aveva già emanato l’ordine di evacuare la città ed aveva istituito il coprifuoco, sia di giorno che di notte.

Medaglia d’oro al merito civile
Anche a motivo del pesante costo in vite umane di questi bombardamenti, l’8 febbraio del 2001, il Presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha conferito alla città la Medaglia d’oro al merito civile.

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