Balneazione Pescara, due divieti temporanei

Pubblicata l’ordinanza del comune di Pescara per la stagione balneare. “In merito ai parametri stabiliti dalle normative nazionali e regionali, Pescara parte con due divieti temporanei di balneazione in corrispondenza dei punti di prelievo di via Balilla e via Galilei.

Questi due punti sono stati definiti zone di ‘acque scarse’ con delibera di giunta regionale n. 169 del 21 marzo scorso, caratterizzate, cioè, dalla elevata variabilità dei valori. Una variabilità attestata dai risultati dei primi campionamenti effettuati dall’Arta in vista dell’avvio ufficiale della stagione, che partirà dal prossimo primo maggio”, si legge in una nota dell’assessore all’Ambiente, Simona Di Carlo.

“Dal campionamento del 16 aprile scorso, come peraltro citato anche dall’ordinanza sindacale, emergevano dati di non conformità nei due punti di prelievo, a fronte dei quali l’Arta ha effettuato dei campionamenti di controllo il 18 aprile scorso, i cui risultati sono stati resi noti oggi e hanno dato piena conformità rispetto ai limiti di legge e che consentono la balneazione. Tale variabilità è un dato storico per Pescara, ma nel corso degli ultimi anni e a fronte delle attività di controllo e di contrasto dell’inquinamento compiute dall’ amministrazione sta migliorando, come dimostra il passaggio dell’area di campionamento di Fosso Vallelunga da area di acque scarse a ‘sufficienti'”, afferma ancora l’assessore. Tuttavia, fa notare, al fine di rimuovere il divieto temporaneo contemplato nell’ordinanza, sarà necessario che si registrino dati conformi per due campionamenti consecutivi (il 14 maggio e l’11 giugno, secondo il calendario Arta https://www.artaabruzzo.it/download/notizie/696/calendario_contr olli2018.pdf ), effettuati a stagione avviata, come stabilito dalle direttive regionali e dal protocollo in materia di balneazione della Regione Abruzzo. “Una meta a cui aspiriamo al più presto, considerato che in questi mesi è stato attivato tutto il possibile perché la balneabilità del nostro mare cambiasse in meglio”, conclude Di Carlo.