L’Aquila, ex Otefal: la burocrazia frena le nuove assunzioni

Senza alcun ammortizzatore sociale dal primo luglio oltre 50 dei 180 dipendenti della ex Otefal, l’azienda che produce alluminio nel nucleo industriale di Bazzano, per i quali è scaduta la mobilità.

Lo stabilimento è stato acquistato nell’estate 2015 dalla newco costituita da Framiva Metalli di Varese e Feral recycling, che ha una sede anche a Chieti, attraverso una gara bandita dal curatore fallimentare. Le prime 55 persone, 52 ex Otefal, sono tornate a lavoro e ora l’azienda, per fare fronte al lavoro che comunque fortunatamente c’è, vorrebbe assumere altri 50 perone. A bloccare tutto è, però, la solita burocrazia. Manca all’appello, infatti, l’autorizzazione chiesta da tempo della Valutazione per l’impatto ambientale. , ma beghe burocratiche impediscono la svolta positiva.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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