L’Aquila, Erasmus: open day con gli studenti di tutto il mondo

Che cosa vuol dire studiare all’estero nell’ambito del programma Erasmus? Che opportunità apre un’esperienza di studio in altri Paesi in Europa e nel mondo?

Hanno cercato di raccontarlo ai più giovani studenti delle scuole medie e superiori i ragazzi dell’Associazione di volontariato Aquilasmus – Esn dell’Aquila (Erasmus student network), un’associazione studentesca formata per lo più da studenti che, dopo aver vissuto il loro periodo Erasmus, ritornano a casa, con la voglia di raccontare la loro esperienza. L’occasione è stata un open day per fare luce sulla grandi potenzialità che i vari istituti di formazione universitaria sul territorio Aquilano, offrono nel campo della mobilità studentesca, una giornata d’informazione e di promozione ma anche di amicizia e di integrazione,visto che al progetto Erasmus partecipano studenti di decine di Paesi d’Europa e del mondo. Storie, come quelle raccontate da Hilal Taha, studente siriano, Abdullah Nasimi, nato in Italia con genitori di origine siriana, e l’aquilano Federico Visciano.

Erasmus compie 30 e sin dall’inizio l’Università dell’Aquila ha contribuito in modo significativo. Come Erasmus plus l’ateneo aquilano è destinatario di 600mila euro l’anno di budget di base, a cui si aggiunge una premialità del Miur di 200mila euro. A ciò si aggiungono le convenzioni bilaterali tra istituzioni, che portano a un totale di un milione di euro le risorse per l’Università dell’Aquila.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

Sii il primo a commentare su "L’Aquila, Erasmus: open day con gli studenti di tutto il mondo"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*