Honeywell, oggi incontro a Roma. Lolli: “Non sono ottimista”

“Non sono ottimista”. Le parole del vicepresidente e assessore regionale alle attività produttive Giovanni Lolli su una delle vertenze più pesanti non solo per l’Abruzzo, ma per tutto il Paese, quella della Honeywell di Atessa, sono inequivocabili.

Le trattative serrate e i tanti tavoli anche a livello ministeriale non lasciano ancora presagire spiragli di luce per la grande azienda produttrice di turbo diesel di ultima generazione, la cui dirigenza francese ha deciso di delocalizzare le attività in Slovacchia.

Una vertenza seguita passo passo dal Governo centrale: oggi ci sarà un altro incontro con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, e ci si aspetta – sottolinea Lolli -una prima risposta anche dai dirigenti. I lavoratori, intanto, da quasi un mese e mezzo sono in sciopero e tra cortei, sit-in e incontri, vogliono tenere alta l’attenzione sulla difficile vertenza occupazionale. I 420 dipendenti si oppongono alla volontà della multinazionale di chiudere i battenti. Sarebbe un durissimo colpo per l’occupazione in Val di Sangro, a essere penalizzato sarebbe, infatti, anche l’indotto.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

Sii il primo a commentare su "Honeywell, oggi incontro a Roma. Lolli: “Non sono ottimista”"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato


*