L’Aquila, agricoltori e ambientalisti: sit-in all’Emiciclo

Da un lato la protesta degli allevatori e degli agricoltori della Confederazione italiana agricoltori di L’Aquila e Teramo, attanagliati da un problema atavico che diventa sempre più invadente, quello del dilagare dei cinghiali e degli animali selvatici – lupi, caprioli, orsi – che invadono i campi e distruggono le colture.

Dall’altro lato il sit-in delle associazioni ambientaliste (Wwf, Ambiente e vita e Legambiente) preoccupate per il taglio dei finanziamenti destinati alle riserve naturali abruzzesi: è stato letteralmente “preso d’assalto” questa mattina l’Emiciclo, in occasione della ripresa dei lavori dopo la pausa natalizia, dalle associazioni degli allevatori e da quelle ambientaliste che sperano di avere risposte dalla politica. Gli allevatori, ormai scoraggiati da anni di devastazioni cui non fa seguito il giusto rimborso dei danni, sono stati ricevuti dall’assessore all’Agricoltura Dino Pepe e da altri consiglieri della maggioranza.

Oltre 4.300 aziende agricole medio-grandi di Teramo e L’Aquila iscritte alla Confederazione italiana agricoltori, più 14mila aziende molto piccole, per lo più hobbisti, associate: è questo l’esercito di aziende agricole e di allevatori.

Proteste, quelle degli ambientalisti, che si ripeteranno anche nei prossimi giorni di Consiglio regionale, che si riunirà A partire da oggi pomeriggio a oltranza sino all’approvazione del Bilancio di previsione 2017-2019.

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Il servizio del Tg8:

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