Ater, ricostruzione: primi cantieri nel 2018

Vedranno la luce tra la fine di quest’anno e gli inizi del 2018 i primi cantieri per la ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica danneggiata dal terremoto del 2009 all’Aquila e nel suo cratere sismico.

Nei primi giorni di giugno il Cipe darà il via libera ai fondi per ricostruire, dopo otto anni di impasse, proteste dei residenti, disagi per 500 famiglie. La maggior parte delle quali ospitate nel progetto Case dell’Aquila. In questi anni hanno fatto sentire la loro voce scendendo in strada per sollecitare le istituzioni ad avviare la ricostruzione anche delle loro case. Oltre 80 milioni di euro: a tanto ammontano i finanziamenti stanziati dalla delibera Cipe per l’edilizia residenziale pubblica, che saranno scaglionati in tre anni secondo un cronoprogramma stringente, pubblicato sul sito della Regione Abruzzo, e che ha l’obiettivo di rispondere al disagio sociale subìto dalle famiglie. Si parte con 15 interventi nel Comune dell’Aquila, per un valore di 35 milioni di euro, con la consegna di 158 alloggi prevista entro 24 mesi dall’apertura dei cantieri (128 di proprietà Ater e 30 di proprietà privata). Ritardi quelli della ricostruzione dell’edilizia residenziale pubblica, di cui sono colpevoli le istituzioni secondo il direttore generale Venanzio Gizzi: “Sulla ricostruzione pesante – spiega – i ritardi non sono stati dovuti all’Ater, che aveva preparato le progettazioni.

Noi eravamo pronti per gli appalti di nostra competenza e anche per quelli del Provveditorato alle opere pubbliche. Ma non potevamo appaltare perché non c’erano i soldi in cassa”. Ci vorranno ora 90 giorni per le bollinature amministrative e per l’avvio delle gare di appalto. Le prime famiglie rientreranno a casa entro il 2020.

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