Ateleta, “Non fu violenza, non era un gigolò”

Assolto dopo anni di udienze e accuse pesantissime: finisce l’incubo per un uomo finito a processo con l’accusa di aver costretto due donne di Ateleta alla prostituzione estorcendo loro anche del danaro.

Il pm aveva chiesto la condanna a 7 anni e 30 mila euro di multa e, invece, un uomo di origini campane è stato assolto da pesantissime accuse andate avanti per anni e mosse da due donne sue amanti. Fine di un incubo per l’uomo finito a processo con l’accusa di aver costretto le due donne di Ateleta alla prostituzione estorcendo loro anche del danaro. Una lunga e complessa storia fatta di tradimenti, inganni, raggiri e accuse forse costruite ad hoc dalle due donne perchè entrambe sedotte e poi abbandonate: forse l’unica vera colpa di quest’uomo, ieri assolto dal tribunale di Sulmona è stata quella di essere un gigolò. La svolta è arrivata dalle intercettazioni telefoniche che hanno completamente ribaltato la vicenda facendo venir fuori la verità ossia che a perseguitare l’uomo, dopo la fine delle due relazioni, erano state proprio le due donne di Ateleta che poi lo avevano denunciato e fatto finire a processo.

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