L’Aquila, rischio valanghe: i consigli delle guide alpine

Una tragedia sfiorata sulla neve, a Roccaraso – dove una persona sabato ha rischiato di restare vittima di una valanga – riporta a galla l’importanza della precauzione e della prevenzione quando si scia fuori pista.

Affidarsi ai professionisti per muoversi su un territorio innevato, ascoltare le previsioni di Meteomont, controllare l’azione del vento, munirsi di un buon equipaggiamento e anche di cibo sono soltanto alcune delle accortezze da attuare quando si decide di trascorrere alcune ore sulla neve facendo fuoripista, perché il pericolo è sempre in agguato. Consigli che le Guide Alpine non si stancano di ripetere.

La prevenzione del rischio valanghe consiste nel conoscere quali sono le aree dove i fenomeni si verificano (quasi sempre in aree di montagna con terreni rocciosi nudi, di solito privi di copertura boschiva). Aree a rischio che è importante evitare nei periodi in cui si prevedono i distacchi, frequenti soprattutto a primavera, con l’innalzamento delle temperature. A restare travolti da una valanga sono soprattutto persone che si trovano fuori pista. Occorre una buona preparazione per evitare molti incidenti da valanga, insieme a un’attenta valutazione del pericolo sul posto». A spiegarlo è il presidente del Collegio regionale delle guide alpine, Agostino Cittadini, uno dei massimi esperti di soccorso in montagna in Abruzzo e in Italia.

Da ricordare, infine, il ruolo centrale nei Comuni che ricadono nei territori a rischio valanga e delle commissioni valanghe comunali (istituite con legge regionale), composte da esperti pronti a segnalare ai sindaci l’incombenza del pericolo di valanghe su centri abitati e infrastrutture.

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