L’Aquila, ricostruzione: i ritardi dei tecnici bloccano 300 milioni

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Sono 200 i progetti fermi per mancanza delle integrazioni richieste ai tecnici, per un totale di 300 milioni di euro. Che restano non spesi.

Niente da fare, i ritardi dei progettisti, che indugiano nel consegnare le documentazioni integrative dei progetti, aumentano sempre di più, fino a pesare in maniera determinante sull’effettiva ricostruzione post-sisma.

A denunciare l’impasse è il dirigente dell’Ufficio speciale per la Ricostruzione, Raniero Fabrizi. Ritardi che riguardano 200 progetti per un totale di circa 300 milioni di euro. Il 30% dei quali ricadenti su centro storico dell’Aquila.

Allo studio, con gli ordini professionali, c’è anche un meccanismo che preveda d’incidere sulla mancata presentazione delle integrazioni dei progetti, per esempio con penalità per i tecnici ritardatari. Un rallentamento che preoccupa il dirigente dell’ufficio speciale, in una fase molto importante della ricostruzione, che finalmente comincia a riguardare i centri storici delle frazioni, sinora fanalino di coda.

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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