L’Aquila, parcheggio interrato di San Bernardino: “Scempio ambientale e architettonico”

Il parcheggio multipiano che dovrebbe essere realizzato accanto alla scalinata di San Bernardino e di fronte alla Basilica è uno scempio ambientale oltre che un’opera invasiva.

A dire di no al megaparcheggio che l’amministrazione comunale vorrebbe realizzare in uno degli angoli del centro storico aquilano più belli, quello di piazza San Bernardino, conosciuta in tutta Italia e in Europa per la presenza della Basilica costruita tra il 1454 e il 1472 in onore di san Bernardino da Siena, sono quattro opinionisti cittadini, Giovanni Cialone, Fausto Corti, Luca D’Innocenzo e Antonio Porto, che si fanno portavoce delle prime contrarietà sull’opera. A ipotizzare – e a fare realizzare il relativo progetto – un parcheggio interrato a San Bernardino fu l’amministrazione di centrodestra nel 1998, vent’anni fa, quando la città aveva ben altre caratteristiche e forse anche una sensibilità diversa.

Secondo i quattro opinionisti contrari:

il progetto datato nella concezione e nelle motivazioni, è stato avviato nei primissimi anni del secolo in condizioni storiche, economiche e sociali del tutto differenti dalle attuali, che l’amministrazione Biondi ha riesumato al di fuori di qualsiasi considerazione di natura pianificatoria, e configura il parcheggio come un intervento occasionale, che prescinde da un’ordinata programmazione del futuro del centro storico e in assenza di un piano parcheggi complessivo finendo per portare in centro – al contrario – un ennesimo attrattore di traffico.

La realizzazione del progetto del parcheggio interrato di San Bernardino è stata aggiudicata alla Orione Costruzioni con provvedimento del 23 maggio 2008.

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