L’Aquila, Intecs chiude e licenzia 70 ricercatori

La Intecs chiude e lascia L’Aquila. Lo stabilimento aquilano dell’ex centro di ricerca Technolabs – fiore all’occhiello di quello che un tempo era il Polo elettronico dell’Aquila – alla fine verrà smantellato.

Con buona pace dei 70 lavoratori – tutti ricercatori e alte professionalità, 120 nel 2012 – che da anni aspettano la risoluzione di una vertenza estenuante. Addio al laboratorio di ricerca e sviluppo nel campo delle telecomunicazioni, e questa volta non ci sono margini di trattativa: ad annunciarlo direttamente al vicepresidente della Regione Giovanni Lolli, senza nemmeno passare attraverso i sindacati e le Rsu, è l’azienda stessa. Dura l’accusa dei i sindacati Fiom – Cgil: “In questi anni – denunciano – l’azienda non ha portato nulla, facendo massiccio ricorso all’uso degli ammortizzatori sociali e ai licenziamenti”.

Sulla vertenza ieri è intervenuta anche la segretaria nazionale della Cgil Susanna Camusso, che ha accusato la Intecs – presente con altri stabilimenti in Italia – da un lato di partecipare al tavolo della Regione sui percorsi d’innovazione tecnologica e dall’altro di mettere in campo 70 licenziamenti.

IL SERVIZIO DEL TG8:

L'autore

Marianna Gianforte
Giornalista professionista dal 2009, iscritta all'Albo dell'Ordine dei Giornalisti d'Abruzzo. Dopo la laurea in Culture per la Comunicazione all’Università dell’Aquila, frequenta un master in Giornalismo all'Università di Teramo. Collabora con il quotidiano regionale "Il Centro Spa" e Radio Delta. La scrittura e il giornalismo fanno parte della sua vita, come anche lo sport. Ama la corsa, la bicicletta e la montagna.

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