L’Aquila, protezione civile: le iniziative per “Io non rischio”

Dopo appena un quarto d’ora dalla scossa di terremoto di 6.0 che il 24 agosto scorso ha messo in ginocchio diversi piccoli Comuni del centro Italia, il Comune dell’Aquila aveva attivato il Coc, il Centro operativo comunale.

E nel corso delle ore successive erano già pronte tre aree di emergenza nelle frazioni di Coppito e Paganica e a piazza d’Armi.

A Paganica, in particolare, la notte successiva al sisma dormirono nella tensostruttura allestita una ventina di persone, spaventate dallo sciame sismico. E’ solo una prova di come il piano di protezione civile comunale venga continuamente sperimentato sul campo – come rimarca Maurizio Di Nicola, il consigliere comunale con delega al settore protezione civile. Un piano in realtà approvato dal consiglio comunale soltanto sei anni dopo il terremoto che distrusse il capoluogo di regione, nell’aprile del 2015.

Con una serie di iniziative promosse dal Comune dell’Aquila si continua con un’opera di divulgazione nelle scuole elementari e nei luoghi di socializzazione dei giovani, si parte il 14 ottobre con il consiglio territoriale di Paganica. Due iniziative, la prima di carattere nazionale, voluta dal Dipartimento di Protezione civile, intitolata “Io non Rischio”, e l’altra comunale, per raccontare ai cittadini come funziona il Piano approvato l’anno scorso, come spiega la responsabile dell’ufficio di Protezione civile del Comune, Daniela Roncone.

Il servizio del Tg8:

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