Chieti, dal Comitato Cittadino luci ed ombre sul recupero delle ex Caserme

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L’assemblea del Comitato cittadino per la salvaguardia e il rilancio di Chieti nel valutare la situazione relativa al recupero delle caserme dismesse e della ex sede della biblioteca De Meis crollata nel 2005, ha preso atto degli sviluppi positivi in relazione ad alcuni fatti nuovi, ma nel contempo esprime forti preoccupazioni per i ritardi relativi a due altre importanti questioni.

Diversi i fatti finora giudicati positivi dal Comitato. Il primo riguarda l’avvenuta pubblicazione, nei giorni scorsi, sia pure con un ritardo di 16 mesi rispetto agli impegni assunti, del
bando di gara sulla Gazzetta europea e su quella italiana per l’individuazione dei professionisti cui affidare la redazione del progetto definitivo ed esecutivo e la cura della direzione
dei lavori riguardanti la nuova sede della biblioteca De Meis nell’ex caserma Bucciante, futura Cittadella della Cultura.
Il secondo riguarda l’imminente consegna alla ditta vincitrice dei lavori del primo lotto di quello che, nella caserma Berardi, sarà il Polo amministrativo cittadino. Si tratta della
realizzazione dell’edificio che ospiterà la Ragioneria generale dello Stato, la Direzione territoriale del lavoro, delle Dogane e Monopoli, la sala operativa per la protezione civile
della Prefettura e un auditorium, aperto anche alla cittadinanza, che diverrà l’aula magna del liceo scientifico.
Positivo anche il fatto che entro il prossimo luglio avrà luogo l’aggiudicazione dell’appalto per la nuova sede dell’Archivio di Stato con la scelta, tra le 47 ditte che nel 2017 hanno
risposto alla gara, di quella che dovrà realizzare una struttura di circa 3mila metri quadri suddivisi su tre piani, di cui uno interrato. Sarà l’unico edificio, nella Bucciante, a essere
costruito ex novo. Ove tutto andasse come si spera, in autunno la prima gru svetterà all’interno della caserma.
Restano invece due questioni irrisolte ed è su queste che le associazioni, le organizzazioni di categoria, i club service e i cittadini che si riconoscono nel Comitato intendono
richiamare l’attenzione con il presente ordine del giorno.
La prima riguarda proprio il lotto di pertinenza dell’ateneo d’Annunzio, che prevede di collocare, sempre in quella che sarà la cittadella della cultura nell’ex convento
quattrocentesco di Sant’Andrea, un corso accademico e varie altre strutture universitarie. I vertici dell’ateneo avevano ritenuto troppo breve il periodo di comodato gratuito loro
concesso dal Demanio. Dopo vari incontri e sollecitazioni anche da parte del Comitato, si ha notizia che sarebbe stata raggiunta un’intesa per una concessione di 19+19 anni,
rinnovabili, e inserendo la possibilità di una futura definitiva acquisizione. Finora, però, le firme in calce all’accordo non sono state apposte. Il Comitato chiede che le parti tornino a
incontrarsi per definire una volta per tutte la questione la cui positiva risoluzione è fondamentale nel processo di recupero della struttura e di rilancio del centro storico della città.
L’altro nodo è legato al completamento dei lavori di messa in sicurezza e recupero funzionale della ex sede della De Meis in piazza dei Templi romani. Nonostante le promesse, gli
annunci ufficiali, e le rinnovate assicurazioni da parte della Regione, i 300mila euro necessari per completare il cantiere, impiantato il 22 dicembre del 2015 e ormai fermo da
dicembre 2017, non sono mai stati messi a disposizione e l’opera rischia di divenire l’ennesima incompiuta. Il Comitato chiede alla Regione di accelerare i tempi per l’erogazione
del finanziamento e alla Provincia di attivarsi perché tutti i passaggi necessari avvengano in celerità, ovviamente nel rispetto delle leggi, per restituire ai cittadini una struttura
inagibile ormai da ben 13 anni.

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